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Putin, parla alla nazionee. Il suo discorso sa di dichiarazione di guerra alla Nato

Il presidente russo riconosce il Donbass e firma in diretta Tv, dal Cremlino, l’atto di indipendenza delle repubbliche separatiste ucraine di Lugansk e Dontesk. Poi accusa: «l’istallazione di missili balistici in Ucraina è una minaccia contro la Russia europea e gli Urali». Il diktat: l’Ucraina deve «fermare immediatamente le operazioni militari»

«In Ucraina le armi occidentali sono arrivate con un flusso continuo, ci sono esercitazioni militari regolari nell’ovest dell’Ucraina, l’obiettivo è colpire la Russia – ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un discorso alla nazione -. Le truppe della Nato stanno prendendo parte a queste esercitazioni, almeno 10 sono in corso, ed i contingenti Nato in Ucraina potrebbero crescere rapidamente». Putin ha aggiunto che «sistemi di comando delle truppe ucraine sono già integrati con la Nato e l’Alleanza ha iniziato a sfruttare il territorio ucraino», parlando dell’installazione di missili». Il presidente Russo ha detto che l’istallazione di missili balistici in Ucraina» sarebbe una «minaccia contro la Russia europea e gli Urali», aggiungendo che «i missili Tomahawk possono raggiungere Mosca in 35 minuti, i missili balistici in 7 minuti ed i missili ipersonici in 4», descrivendo l’atteggiamento della Nato come un voler «mettere un coltello alla gola» alla Russia.

«L’adesione dell’Ucraina alla Nato porrebbe una minaccia diretta per la sicurezza della Russia. Sull’allargamento della Nato a est ci hanno ingannato» e ancora «L’Ucraina ha già perso la sua sovranità diventando serva dei padroni occidentali».

Putin ha detto che la Russia è «sempre in favore di una soluzione diplomatica, comprendiamo la nostra responsabilità colossale nella regione e comprendiamo le esigenze di sicurezza europea. Ma la sicurezza di uno non può essere garantita a spese di un altro». Ha poi sostenuto di aver «inviato le nostre proposte agli Stati Uniti, fatto delle richieste in termini di garanzie di sicurezza, ma la risposta è stata piena di dichiarazioni generiche da parte degli Usa e della Nato, per portare acqua al loro mulino».

Gli Italiani, così come gli statunitensi, i tedeschi, i francesi e gli inglesi, sono richiamati in patria e le compagnie aeree stano sospendendo i voli. L’ambasciata italiana a Kiev resterà operativa per fornire ogni tipo di assistenza. Sono circa duemila gli italiani in Ucraina.

I commenti

Il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel ha dichiarato stasera su Twitter che il «riconoscimento dei due territori separatisti dell’Ucraina è una violazione flagrante del diritto internazionale, dell’integrità territoriale ucraina e degli accordi di Minsk» e ha aggiunto che «L’Unione Europea e i suoi alleati reagiranno con unità, fermezza e determinazione».

Il premier britannico Boris Johnson ha definito il discorso di Putin «Un segnale molto oscuro».

Articolo in aggiornamento

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