Tursi, dehors gratis fino a fine anno. Domani i cittadini della Foce si incontrano per dire basta agli eccessi
Prima l’ordine del giorno del M5S per la gratuità, stoppato dalla Lega e dalla maggioranza per lasciare il tempo all’assessore Bordilli di fare il provvedimento che il M5S voleva chiedere. L’ordine del giorno pentastellato sarebbe, infatti, passato al secondo turno, la prossima settimana, anche senza l’unanimità dei consensi dei gruppi. In tutta questa corsa bipartisan al consenso dei commercianti, nessuno pensa ai residenti che contestano le occupazioni mai usate che rubano gli scarsi posteggi e non servono a nessuno e i baraccamenti in stile favelas che alcuni operatori hanno allestito. Così i residenti, capitanati da Rosanna De Luca, si vedranno domani per decidere il da farsi


L’appuntamento, per i cittadini della Foce, è alle 17, in via Cecchi (lato giochi) domani, venerdì 18 febbraio. «Esprimeremo i nostri pensieri sul problema ormai difficile ed inascoltato dei numerosissimi dehors che hanno occupato esageratamente il territorio, privandoci di troppo parcheggi, costringendoci a non spostare le vetture per non perdere il posto o a impiegare ore per ricollocarle. E a prendere multe» lo dice Rosanna De Luca, admin del gruppo Facebook “Amici della Foce”. L’idea è quella di chiedere al Sindaco di equilibrare gli spazi tra cittadini e commercianti e, soprattutto, di revocare gli spazi esterni mai usati e di costringere chi resta ad adeguarsi alle regole di estetica urbana, perché così la Foce sembra proprio una baraccopoli. Sembra che sia stato sospesa l’attività dell’ufficio Estetica cittadina. Non si chiedono allestimenti costosissimi, ma che almeno spariscano tubi dalmine, corde, pallet, nastri bianchi e rossi da cantiere. Sarà presente anche il consigliere di maggioranza (la stessa di Tursi) del Municipio Medio Levante Luca Rinaldi che, pur ribadendo la validità della gratuità per gli esercenti che davvero usano gli spazi esterni gratuiti, ha chiesto già al Comune di «aprire un’interlocuzione con i titolari di quelli che non li usano» per mettere ordine e rendere ai cittadini i posteggi sottratti inutilmente. Cosa, ovviamente, mai fatta dall’assessore Bordilli.
Stasera l’assessore al Commercio Paola Bordilli, insieme all’assessore al Bilancio Pietro Piciocchi che deve garantire la copertura economica, fa sapere che «la giunta comunale ha deciso di dare mandato agli uffici competenti di predisporre tutti gli atti necessari per consentire la prosecuzione, fino al 31 dicembre, della gratuità dell’occupazione del suolo pubblico dei dehors». Insomma, mette la bandierina prima che il M5S porti l’ordine del giorno in consiglio.
Bordilli fa sapere anche che «Questa proroga servirà anche a dare il tempo necessario alle imprese, per i dehors concessi per l’emergenza Covid, nuovi o in ampliamento, di conformarsi al regolamento comunale con layout uniformi e un’estetica adeguata al decoro urbano». Un po’ come ammettere che fino ad ora è passato proprio tutto e che così sarà fino a fine anno. E alla Foce si vede chiaramente, così come è evidente che nessuno si è occupato di controllare che lo spazio sottratto ai cittadini fosse effettivamente usato. Purtroppo non di rado non lo è stato ma pallet, piante e altri sistemi “artigianali” per riservarlo non sono mai spariti.
Per i cittadini della Foce, con questo nuovo provvedimento (che, visto che lo stato di emergenza nazionale scadrà il 31 marzo, peserà sul bilancio del Comune, quindi della collettività), tramonta la speranza che tutto rientri nella normalità almeno fino a fine anno. Sui gruppi social di quartiere da mesi le proteste stanno crescendo e l’ultima proroga della gratuità annunciata questa sera viene accolta con roventi polemiche. Alla Foce c’è chi dice che i dehors sono comunque troppi ed esageratamente grandi e chi distingue tra quelli usati e ben gestiti da quelli delimitati (a volte anche con sistemi molto approssimativi e degradanti per il contesto urbano) ma mai usati. Ora i cittadini si sono stancati di quella che definiscono “attenzione a senso unico per i titolari dei pubblici esercizi” da parte del competente assessorato comunale e chiedono a Tursi, nella persona del Sindaco, di mettere in atto un ragionevole ed equo compromesso iniziando a togliere la concessione a chi occupa lo spazio ma non lo usa e a chi non rispetta il quartiere trasformando il dehors in un accampamento.
In copertina: la delimitazione di uno dei dehors della Foce


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