Dehors e corsa elettorale, il M5S: «Abbiamo battuto in velocità la Lega». Intanto alla Foce cresce la baraccopoli
I pentastellati propongono in Comune ordine del giorno per prorogare la gratuità del suolo pubblico almeno fino a giugno, ma la maggioranza lo stoppa per una settimana. Loro: «Li abbiamo battuti sul tempo», dichiarando così, candidamente che è una corsa al consenso. Intanto gli abitanti della Foce sono disperati per la quantità di posteggi trasformati in spazi commerciali, molto spesso nemmeno utilizzati. Ci sarebbe un assessorato competente, che però non ha mai raccolto gli appelli dei cittadini lanciati anche dai banchi della maggioranza del Municipio Medio Levante

Corsa al consenso elettorale, un po’ come “un due tre stella”: chi arriva primo? Il M5S batte in slancio la Lega e propone per primo il prolungamento della gratuità degli spazi gratuiti per i pubblici esercizi. «Il centrodestra che quotidianamente si straccia le vesti per difendere la categoria dei commercianti, oggi è incorsa in una plateale contraddizione: come M5S abbiamo proposto un ordine del giorno per impegnare il sindaco e la Giunta ad attivare tutte le possibili azioni al fine di prorogare almeno fino al mese di giugno la concessione gratuita dell’occupazione del suolo pubblico al fine di supportare tutte le attività del territorio. La Lega, seguita a ruota da tutta la maggioranza, ha congelato l’odg – recita una nota dei pentastellati di Tursi -. Delle due l’una: o li abbiamo battuti sul tempo o non hanno capito che la fine del periodo emergenziale non combacerà affatto con la fine delle difficoltà dei commercianti che dovranno affrontare ancora mesi difficili».
Che i pubblici esercizi stiano cercando di rimontare il grande danno del Covid e che i dehors servano a quello (è previsto da una legge nazionale) è vero. Ma vero è anche che alla Foce gli spazi concessi sono veramente molti, tanto che i cittadini non riescono più a trovare parcheggio la sera. E quel che è peggio è che tanti, troppi, sono spazi abbandonati, riservati a tavolini che però nemmeno sono stati posizionati. Ed è indubitabile che l’estetica non rispetti nemmeno i requisiti minimi della provvisorietà. Ci sono porzioni di asfalto delimitate da tubi dalmine che nemmeno nelle peggiori periferie degradate del Paese e nastri altri, completamente vuoti, circondati da nastri rossi e bianchi, altre da piante a difendere quelli che all’interno non c’è o, semplicemente, riempiti di pallet, ma mai usati. In piazza Rossetti è stato concesso un dehors su strada, che ruba parecchi posti auto, mentre l’ampio marciapiede dei portici e vuoto. È evidente che manchi sia un’ampia regia di insieme sia un controllo puntuale dei requisiti minimi di estetica. Insomma, i tanti, a destra e a sinistra, che giustamente si preoccupano dei pubblici esercizi non dimostrano la stessa attenzione per il quartiere e per i suoi residenti che, pure, votano anche loro. E l’equilibrio è evidentemente saltato. La rabbia dei residenti per quegli spazi sottratti e mai usati monta ogni giorno.








Sul gruppo Facebook “Amici Della Foce” c’è la “galleria degli orrori urbani”: foto che mostrano in che stato è la zona. Molte delle foto sono della gestrice del gruppo, l’ex consigliera di Municipio Rosanna De Luca. La situazione resta tal quale da mesi, senza controlli “di qualità”, senza che vengano rimosse le occupazioni suolo che rappresentano un evidente degrado senza nemmeno essere usate: tenute così solo perché “è gratis”, senza alcun obbligo né di fare manutenzione né di utilizzarle per far quadrare il bilancio dell’azienda oppure di renderle all’uso pubblico.
Inutile, pare, anche la mozione nel Municipio Medio Levante del consigliere di maggioranza Luca Rinaldi che, pur ribadendo la validità della gratuità per gli esercenti che davvero usano gli spazi esterni gratuiti, ha chiesto al Comune di «aprire un’interlocuzione con i titolari di quelli che non li usano» per mettere ordine e rendere ai cittadini i posteggi sottratti inutilmente.
L’assessorato comunale al Commercio (retto dalla leghista Paola Bordilli), quello che concede gli spazi, però, non ha mai fatto alcunché in tal senso, abbandonando il quartiere a chi non usa i dehors per far sopravvivere l’azienda e all’incuria e condannando i residenti a estenuanti ricerche serali del posto auto. Un equilibrio ragionevole si potrebbe trovare. Basterebbe lavorarci. E invece…


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