Il gruppo contro le piste ciclabili diventa “automobilisti e motociclisti genovesi” e dice no anche alla Ztl di Nervi
No anche ai parcheggi a pagamento per moto e scooter. Il gruppo Facebook contrario alle piste ciclabili ha cambiato da poco nome. «L’intento . fa sapere il fondatore Giacomo Puppo – è quello di espandere gli argomenti e l’eventuale protesta, da una semplice avversione al progetto ciclabili (problema esistente, reale ed ancora da monitorare), a obbiettivi più generali di tutela e rispetto della viabilità ordinaria e del traffico privato»

«La matrice della battaglia e della nostra totale avversità continua ad essere la stessa: – dice Giacomo Puppo, – le giunte comunali, nei vari anni e di colori diversi continuano a pensare di poter attuare modifiche della viabilità contro gli utenti dei mezzi privati, ignorando la complessa morfologia della città lo consenta, e sperando che questi ultimi cambino per imposizione le loro abitudini. Tutto ciò è profondamente sbagliato, non fa che creare tensioni sociali, disagi, disservizi e paralizzare la viabilità aumentando l’inquinamento. Auspicavamo un vero dialogo, essere tenuti in considerazione e poter dire la nostra sulle modifiche/progetti ipotizzati o messi in pratica, ma così non è stato. Anzi, vengono ascoltate poche associazioni miopi ed arroganti, proseguono proclami ed idee di progetti particolarmente dannosi e nonostante risultati fallimentari di alcuni posti in essere, né questi vengono bloccati, né assistiamo a ragionamenti o cambi di rotta».
Entrando nello specifico, La battaglia imminente del gruppo è contro lo ZTL di Nervi. Il progetto è una follia assoluta; per creare dal nulla una zona a traffico limitato di soli 290 m, si è generato l’inferno (a mezzo nuovo semaforo in via Camposanto) sull’Aurelia per tutti i residenti dei comuni limitrofi (Bogliasco, Pieve, Sori i principali), s’è mortificata la viabilità di Nervi, è stato spostato il capolinea del 15, supportato da una navetta elettrica di dubbia efficienza. A questo progetto siamo totalmente contrari e chiediamo da subito il ritorno alla situazione preesistente.
Il gruppo infine, vuol cogliere anche l’occasione di rispondere alla «delirante proposta di un’associazione (estremista) favorevole ai mezzi dolci, di mettere i parcheggi a pagamento per le moto».
«Speriamo ardentemente si tratti di una burla carnevalesca a sfondo terrapiatista – prosegue Puppo — Sapete che senza le moto la città sarebbe paralizzata? Sapete che nessuno dei vostri tanto cari mezzi green è e sarà mai in grado di sostituire per efficienza e praticità il più inefficiente degli scooter? Avete una minima idea delle quantità di moto presenti a Genova (migliaia e migliaia) e pensate di attuare delle modifiche della viabilità senza tenerle in considerazione chi le strade le percorre e le mantiene? Peraltro le moto vanno incentivate, non combattute. Ovviamente rivolgere queste domande alle suddette associazioni lo reputiamo tempo perso; del resto se fossero ragionevoli, non sparerebbero delle proposte tanto insensate quanto inutili. Giriamo però queste domande alla giunta comunale ed a chi legifera, sperando ardentemente che rappresentando come istituzioni anche noi, ragionino finalmente su tutti questi aspetti e prendano decisioni sensate, razionali, nel nome del buon governo ignorando simili proposte avulse dal pianeta terra».


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