Cronaca 

Neofascisti alla commemorazione delle foibe, presidio di Antifa in piazzale Parenzo. In mezzo la Polizia

È stato chiuso e poi riaperto Ponte Campanella. Antagonisti in piazza ancora per dire no alla presemza di CasaPound e Lealtà Azione dopo la condanne da 8 mesi a 4 anni decise dal Tribunale di Genova per gli scontri alla manifestazione di CasaPound del 2019. Kovac (Arci): «A fronte della condanna a 40 giorni dei poliziotti che hanno picchiato quel giorno un giornalista, facciamo fatica a non indignarci»

Gli antagonisti avevano richiamato alla partecipazione al termine di una conferenza stampa a commento delle condanne odierne. L’occasione è la deposizioni di corone presso la lapide che ricorda i martiri delle Foibe ai giardini Cavagnaro, a Staglieno. «La lotta continua, non un passo indietro» avevano detto gli antifa alla conferenza stampa dove un’avvocata ha illustrato le condanne senza però, ha spiegato, conoscerne, per adesso, le motivazioni. Sotto: il video della conferenza stampa.

«Una punizione esemplare per i 47 antifascisti e antifasciste genovesi. La sentenza di oggi condanna a pene fino a 4 anni e per alcuni interdizione dai pubblici uffici per i prossimi cinque anni. Pene spropositate e con il chiaro intento repressivo e intimidatorio visti i capi d’accusa e se si pensa alla condanna a 40 giorni per gli agenti colpevoli di lesioni nei confronti di un giornalista – è stato scritto sulla pagina Fb Genova Antifa -. Continuiamo a rivendicarci quella giornata di lotta, convinti di essere dalla parte giusta della barricata. Stasera alle 20 ci vediamo in piazzale Parenzo perché noi i fascisti nelle nostre strade non li vogliamo e fino a quando ne avremo le forze faremo di tutto per impedire loro di manifestare».

Stefano Kovac, presidente di Arci Genova, ha commentato: «Vedendo le condanne inflitte ai manifestanti oggi (da 1 a 4 anni) facciamo fatica a non paragonarle a quelle dei poliziotti che hanno infierito su un giornalista inerme (40 giorni) e a non indignarci».

Sciolto il presidio in piazzale Parenzo, gli antifascisti (dimezzati) si sono spostati in piazza Alimonda, nel tentativo di raggiungere via Montevideo dove si trova la sede di Casapound dove è in atto una raccolta fondi a favore dei “camerati sotto processo”. I poliziotti in tenuta antisommossa, anche il questo caso, hanno evitato ogni contatto.

Alle 22:35 è stata chiusa al transito via Montevideo (che è stata riaperta alle 23) perché i più giovani (anche minori) del drappello Antifa, mentre i più grandi restavano indietro, hanno tentato di raggiungere la sede di Casapound. Una provocazione che difficilmente sarebbe diventata minaccia davanti allo spiegamento di Forze dell’ordine in divisa antisommossa.

Tutte le manifestazioni sono state seguite dalla Digos.

In copertina: foto d’archivio

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