Peste suina: ordinanza per l’abbattimento dei maiali negli allevamenti in area infetta. Il verde Spanò: «Eliminare tutti i cinghiali»
La Asl3 ha recepito le direttive nazionali: alla macellazione i suini di sette allevamenti. Intanto l’ambientalista propone provocatoriamente di sopprimere tutti i cinghiali della zona, dove non sono endemici e si riproducono senza freno perché non hanno nemici naturali

Su disposizione di Asl 3, che ha recepito le direttive nazionali sulle Misure di controllo e prevenzione della peste suina africana, il Comune di Genova ha stabilito la macellazione immediata dei suini di sette allevamenti ubicati nell’area infetta del territorio comunale.
«Il provvedimento, che prevede anche il divieto di ripopolamento del bestiame per un periodo di sei mesi, si è reso necessario per tutelare la salute degli animali e per contrastare il diffondersi della malattia, altamente contagiosa e causata da un virus del genere Asfivirus, che colpisce solo i suini domestici e/o selvatici causando un’elevata mortalità» si legge in una nota della Asl.
Intanto, il co portavoce genovese dei Verdi, Angelo Spanò, lo stesso che ha ricordato come altrove la “selezione” dei cinghiali venga lasciata ai lupi, propone provocatoriamente l’abbattimento anche di tutti i cinghiali, immessi nel territorio qualche decennio fa e che non sono endemici della nostra zona, dove non trovano nemici naturali che li contengano e si stanno moltiplicando. In questo modo, spiega, smetterebbero anche per il futuro le battute di caccia al cinghiale.


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