Scurreria, il cantiere spunta come un fungo senza preavviso. Protestano cittadini e commercianti

La strada è stata chiusa oggi per lavori, ma nessuno ne sapeva nulla, nessuno era stato avvertito. Nemmeno il Municipio. È la punta dell’iceberg, la cartina di tornasole della scollatura tra l’assessorato e l’intero centro storico. L’assessore, mentre oggi i commercianti e i cittadini si trovavano la strada chiusa da transenne, era a presenziare per l’ennesima volta all’inaugurazione di un negozio privato. C’è poi la questione dei topi denunciata per l’ennesima volta dagli abitanti del ghetto. C’è la questione dei lavoratori della Città dei Bambini licenziati. C’è la questione del mancato recepimento del regolamento regionale opi che ha ormai compiuto un anno mentre San Lorenzo resta un accampamento

Troppe deleghe, troppe inaugurazioni a cui presenziare (oggi quella di Panarello, mercoledì quella della Casa della Carta, ma la si vede a ogni straccio di saracinesca tirata su in città), iperpresenzialismo a ogni evento con riscontro mediatico, ma sul territorio, sul pezzo, Paola Bordilli la si vede pochissimo se non ci sono di mezzo i suoi (presunti) grandi elettori: i commercianti. Gli abitanti di varie zone lo denunciano da tempo, facendo l’elenco dei problemi concreti, delle cose non fatte, come il recepimento delle norme regionali sugli opi, “operatori del proprio ingegno”, che Bordilli da mesi dimentica e via San Lorenzo, così, rimane un accampamento di bancarelle, teloni, gente seduta sui gradini a sorvegliare “‘esposizione”, tanti oggetti di chiara matrice commerciale: tutto spazio per cui i venditori non pagano un quattrino gravando una delle strade più turistiche della città di vero degrado. Perché Bordilli non se ne occupa?

Da via del Campo ci è arrivata proprio ieri la denuncia della costante invasione dei topi in pieno inverno, segno che in primavera ed estate, al momento della riproduzione, sarà molto peggio. «Nella zona di vico della Croce Bianca/Fregoso/untoria/Santa Sabina vi sono davvero tantissimi ratti, ed essendo inverno è davvero un pessimo segnale in vista della primavera/estate – ci scrive un’abitante -. Non vi è modo per fare un sollecito a chi di dovere per quantomeno alleggerire la situazione?». Insomma, la “trovata” delle onde sismiche può giusto difendere un ecopunto, ma copre pochi metri e la popolazione murina si sposta un semplicemente po’ più in là. Nessuna soluzione è stata trovata e il problema, già pesantissimo, rischia di diventare esplosivo. Cosa ha fatto Bordilli, a parte sorridere benevola a una commerciante di Soziglia-Luccoli (per intenderci, dove ci sono, ancora oggi, i famosi bidoni-topificio in vico dell’Arancio) andata a una “Colazione col sindaco” giusto per giurare e spergiurare che di topi non se ne vedeva più nemmeno uno mentre decine di altri commercianti e abitanti continuano a denunciare che la zona è ancora costantemente infestata?

Bordilli ha una marea di deleghe, ad esempio quella alle Vallate (Bisagno e Polcevera) dove i Municipi e i cittadini la danno per dispersa. Poi commercio e grandi eventi. Poi quella al Porto Antico, con una gatta che ora si trova a dover pelare all’ultimo minuto perché non se ne è occupata, come denunciano i sindacati, fino ad ora: i lavoratori della Città dei bambini licenziati. «La notizia del licenziamento di quattro lavoratori della Città dei Bambini, attualmente chiusa e che verrà riaperta nella Galleria dell’Acquario, desta preoccupazione e contrarietà. Abbiamo posto molte volte la vicenda della Città dei Bambini e della sua chiusura all’attenzione dell’amministrazione, sottolineando in Consiglio il lavoro di qualità portato avanti in questi anni dagli operatori di una realtà di eccellenza nel panorama educativo e dell’intrattenimento per i più piccoli, un vero punto di riferimento per molte famiglie genovesi e non solo – ha scritto oggi il Pd in una nota -. Da parte della giunta sono arrivate molte rassicurazioni ma, considerato quanto sta accadendo in queste ore, evidentemente queste promesse sono cadute nel dimenticatoio. Porteremo la vicenda nuovamente all’attenzione del Consiglio nella prossima seduta, chiedendo un impegno preciso da parte dell’amministrazione a tutela di questi lavoratori». La responsabile del tema per il Comune è proprio Bordilli che in passato non ha trovato il tempo per assicurarsi di non arrivare in questa spiacevole situazione. Stasera, dopo la dura presa di posizione odierna dei sindacati, dopo il comunicato del Pd, l’assessore informa che : «Nonostante il Comune di Genova sia coinvolto indirettamente, in quanto il personale in questione è dipendente dell’ente Festival della Scienza, ci stiamo adoperando affinché i quattro dipendenti che operavano nella vecchia sede della Città dei Bambini possano avere continuità occupazionale. Stiamo lavorando con l’ente Festival della Scienza per trovare i fondi necessari al fine di garantire il passaggio alla nuova occupazione dei lavoratori coinvolti, che potrebbe anche essere nella futura Città dei Bambini».

L’assessore alla metà del dicembre scorso, rispondeva così al consigliere Mauro Avvenente di Italia Viva che chiedeva notizie. Senza, però, preoccuparsi del destino dei lavoratori. E, infatti…

Oggi la chiusura di via di Scurreria senza preavviso, senza che i commercianti potessero programmare, senza che nessuno, nemmeno il Municipio Centro Est, spiega il presidente Andrea Carratù, ne sapesse niente, senza che i lavori fossero inseriti nel piano triennale. Sono parecchi i lavori che arriveranno “in più”. Il sindaco Marco Bucci ha deciso di destinare una congrua somma a questo tipo di manutenzioni, individuando anche una squadra di Aster che le esegue. Questa è un’ottima cosa. Nessuno, però, ha curato lo scalino successivo, ha informato i cittadini, i commercianti, il Municipio che oggi sarebbero arrivate le transenne. Questo spiega molto del “modus operandi” che a volta arriva persino a inficiare gli interventi positivi e le loro ricadute. Fatto sta che oggi abitanti e commercianti erano sul piede di guerra e anche Amiu. Nemmeno l’azienda di igiene urbana era stata avvertita e si è trovata a studiare su due piedi un percorso alternativo per i mezzi, cosa che nel centro storico non è facilissima.

Ma all’inaugurazione di Panarello, oggi, Bordilli c’era, sempre in prima fila. Il tempo per tagliare nastri, in fondo, non le è mai mancato in tutti questi anni. Mercoledì scorso, ad esempio, sempre rigorosamente in tinta con l’arredo, era all’inaugurazione de “La Casa della Carta” ad Albaro.

Poi, con calma, ci sarebbe da spiegare ai commercianti di Scurreria perché gli chiudono la strada, a cosa servono i lavori, quanto dureranno. Ci sarebbe da occuparsi dei topi che infestano il centro storico, ci sarebbe da recepire la legge regionale sugli Opi per liberare San Lorenzo dal degrado, ci sarebbe da occuparsi dei quattro lavoratori della Città dei Bambini lasciati a casa: il Comune è socio di maggioranza del Porto Antico che ha affidato la struttura a un privato. La corrispondenza dell’istituzione non è poi così indiretta e “muoversi” non è un favore, ma un dovere. Pur non essendo il datore di lavoro, non può far finta di non avere un ruolo e non occuparsene e, guardacaso, Bordilli è proprio l’assessore delegato al Porto Antico. Ci sarebbero da fare queste e altre cose. Sempre con la massima calma… In fondo, il regolamento Opi della Regione è lì, pronto da recepire, “solo” da più di un anno: è stato approvato il 16 gennaio del 2020. In 377 giorni Bordilli, però, non ha trovato il tempo di occuparsene. Questione di priorità: prima le tantissime inaugurazioni dei negozi per cui l’assessore, nello stesso numero di giorni, ha trovato l’abbondante tempo necessario a presenziare: basta scorrere la sua bacheca social per trovare un infinito numero di occasioni. Erano presenze “istituzionali” più importanti di altre questione che aspettano di essere affrontate? Il giudizio ai lettori.

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