Genova fatta di Lego, il piccolo sogno di Luigi Berio

L’illustratore, animatore e regista, che ha lavorato anche con Lele Luzzati, ha costruito col programma messo online dalla casa produttrice dei mattoncini una piccola Genova di 12,8×12,8 centimetri, con tanto di Bigo, Lanterna, sopraelevata e Magazzini del Cotone. Che diventi di serie, però, è tutt’altro che scontato, a meno che non intervengano, ad esempio, Comune e Camera di commercio

Luigi Berio è illustratore, disegnatore e regista di film d’animazione (GENOVA Sinfonia della Città con Emanuele Luzzati e, più recentemente, STOP Let’s Change Our Future, sinfonia animata sulla tutela dell’ambiente). Dal 2002 è direttore artistico nelle tre aree di Arteprima: design, cultura e animazione. In questo ruolo ha progettato installazioni urbane (tra cui un grande cubo in ferro e acciaio per il Comune di Genova, 2004), installazioni museali e mostre. Ha rielaborato la brand identity di numerose fondazioni e istituzioni culturali oltre a curare la pubblicazione di libri illustrati e cataloghi d’arte.

A Genova è noto anche per aver acquistato l’archivio di Renzo Giovanni Battista Picasso, classe 1880, cresciuto nel mondo dell’architettura e dell’urbanistica e autore di straordinarie ispirazioni che ha lasciato disegnate: il grattacielo liberty alla rotonda di Carignano e la metropolitana sotto via XX.

Nei giorni scorsi, Berio si è cimentato col programma della Lego con cui aveva già progettato la Lanterna di mattoncini. Il progetto della Genova costruita con i Lego è, per ora, un progetto Lego Building, una specie di programma semplificato tipo Autocad, quello che usano gli architetti.
«Il software nasce per incoraggiare i fan lego – spiega Berio -. Chi lo desidera, realizza il suo progetto e lo mette online, dopo di che quando i progetti raggiungono i 20 mila like, l’azienda prende in considerazione la produzione di serie. Si trovano in commercio, così realizzati, monumenti di Londra, New York e Singapore, ad esempio. O personaggi di film di successo come Ghostbuster e Ritorno al futuro. Sono diventate realtà anche una macchina da scrivere, una chitarra e un paio di scarpe»

Insomma, tutte cose molto conosciute in tutto il mondo ed è improbabile, anche se un mare di genovesi “votasse” il progetto di Berio, che la Lego lo prenda in considerazione per la produzione di serie.

C’è un’alta via, quella di ordinare un gran numero di pezzi. Lo ha fatto, ad esempio, Msc che ha commissionato alcune delle sue navi fatte da mattoncini: vengono vendute in ministore Lego a bordo. A ordinare i set della “mini Genova”, per motivi promozionali, potrebbe essere il Comune, magari in collaborazione con categorie economiche e Camera di commercio.

Nel frattempo, Berio ha prenotato tutti i pezzi necessari: «Il costo dei mattoncini acquistati sfusi è di circa 100 euro, un prezzo fuori mercato per una “piastrella” dal lato di 13 centimetri. Se diventasse di serie ne costerebbe circa una ventina» conclude l’illustratore.

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