Cartello anti no vax a Masone, il sindaco Missarelli: «Il responsabile ha agito sotto le telecamere»

Clima pesante nel territorio comunale e attriti anche tra i commercianti del Civ, ma le polemiche non erano mai andate oltre il battibecco. Stanotte, invece, su una delle due pasticcerie del paese (tutte e due gestite da no vax) è comparso un cartello. Il primo cittadino di Masone spiega che le telecamere aiuteranno a individuare il responsabile

Com’è il “clima” a Masone? «Come nel resto d’Italia – dice Omar Missarelli, sindaco del comune di 3.600 anime in Valle Stura -. È vero: i titolari delle due pasticcerie sono no vax dichiarati. Ma, al momento sono in possesso di green pass». Nessuna irregolarità, quindi, nelle rispettive aziende. «Noi abbiamo sempre eseguito i controlli attraverso la Polizia locale, ma ultimamente li abbiamo intensificati – dice il Sindaco -. Li effettuiamo due o tre volte la settimana, di martedì, di giovedì e al sabato». Quindi nei giorni di mercato, quando nel centro della cittadina c’è maggiore affluenza. «Qualche tempo fa era stato ripreso verbalmente qualcuno, ma non si sono mai verificati episodi gravi – continua Missarelli -. Ora ci sembra che la situazione sia migliorata. Non penso che l’episodio del cartello sulla pasticceria abbia seguito, ma ho lanciato un appello a mantenere la calma. Noi, comunque, controlliamo».

Sul Covid il Comune ha preso da subito una posizione chiara: dal marzo 2021 Masone è l’unico comune della città metropolitana, forse dell’intera Liguria, ad aver messo in campo un hub vaccinale proprio con i medici di medicina generale della zona e i volontari. «Ad oggi sono stati somministrati quasi 9 mila vaccini – spiega il Sindaco -. Il riflesso positivo dei vaccini è chiaro: nella quarta ondata abbiamo avuto solo un ricoverato che, peraltro, sta per essere dimesso. Per quanto riguarda il cluster che si è verificato nella Rsa, tutti gli anziani erano vaccinati e tutti meno uno, che era già ricoverato in ospedale per gravi patologie, sono stati curati con le monoclonali e sono guariti».

«Questo non toglie, però – afferma Missarelli – che certi comportamenti, come quello degli insulti scritti sul cartello, siano inaccettabili. Non bisogna fomentare odio». La posizioni dei titolari delle pasticcerie è nota in paese, ma le regole le hanno sempre rispettate, a quanto risulta. Altri bar locali si differenziano ponendo fuori dalla porta il cartello “Qua siamo tutti vaccinati”.

Cosa si sa del cartello? Che è stato attaccato nottetempo tra la serranda e il gradino dell’attività con quattro pezzi di nastro isolante nero, probabilmente strappato coi denti. Chissà che il responsabile non abbia lasciato saliva e, quindi, dna? Probabilmente non sarà necessario un’indagine così “di fino”. Ci sono molte telecamere in paese: quelle comunali, che il Sindaco visionerà domani, quelle dei negozi, quelle della banca. È praticamente impossibile che l’autore del gesto riesca a farla franca. Si vocifera che sia arrivato e si sia allontanato in auto e la targa non può non essere stata ripresa. La legge, però, si occuperà del caso solo se se i titolari della pasticceria denunceranno perché il reato è perseguibile solo a querela di parte. Delle eventuali indagini si occuperanno i Carabinieri di Campo Ligure che, a fronte di una denuncia, acquisiranno le immagini delle telecamere.

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