Ospedale di Voltri, Alisa: 12 posti letto covid per garantire come altri ospedali lo spazio nel fine settimana

Preoccupati si erano detti Selena Candia (Lista Sansa) e Alessio Piana (Lega). Il direttore generale Ansaldi: «Siamo assolutamente consci dell’importanza del presidio di ponente al fine di garantire anche la risposta no-covid. È stato infatti deciso di coinvolgere l’Evangelico in ultima istanza, con uno slot di posti letto da destinare al Covid, dopo aver attivato tutte le altre strutture dell’area metropolitana genovese previste dal piano (San Martino, Galliera, Asl 3). La decisione è stata assunta per evitare che se dovesse verificarsi nel weekend un elevato numero di accessi, questo possa mettere in difficoltà la rete ospedaliera»

Per garantire una risposta in caso di un aumento dei contagi nel fine settimana, Alisa ha deciso e concordato, a titolo precauzionale, il coinvolgimento dell’Ospedale Evangelico di Voltri per l’attivazione di uno slot di posti letto Covid, in coerenza con il piano ospedaliero di preparedness per i reparti a media intensità, in base a quanto previsto dal documento condiviso a dicembre e aggiornato il 10 gennaio, in accordo con l’Ospedale del ponente genovese.

«Il sistema di sorveglianza sugli ingressi e sulla rotazione dei posti letto ci consente di monitorare in tempo reale la situazione degli ospedali – spiega il direttore generale Filippo Ansaldi – e alla luce del quadro epidemiologico e della pressione ospedaliera in area metropolitana genovese abbiamo previsto che fossero messi a disposizione 12 posti letto Covid a Voltri entro il 22 gennaio»

Posti letto Covid, Piana (Lega): preoccupazione per ulteriore coinvolgimento dell’ospedale di Voltri. Così Ansaldi risponde alle preoccupazioni di Selena Candia (Lista Sansa) e Alessio Piana (Lega) che questa mattina avevano inviato note preoccupati per l’ospedale del ponente genovese.

«Il Ponente rischia di rimanere ancora una volta senza ospedale» si legge nella nota della consigliera regionale Candia. Che aggiunge «Da tempo chiediamo che l’ospedale di Voltri venga preservato per la sua importanza strategica che ha per gli abitanti del Ponente genovese e della Valle Stura. In caso di superamento della soglia dei 20 posti letto Covid, scatterebbero la chiusura del Pronto soccorso, del punto nascita e il blocco di tutte le attività chirurgiche. Chiediamo pertanto ad Alisa di non superare la soglia dei 20 posti letto Covid a Voltri, scongiurando così la chiusura dell’ospedale che i cittadini hanno dovuto già subire a marzo e ottobre 2020».

«Se in un prossimo futuro ci dovesse essere un ulteriore coinvolgimento dell’ospedale voltrese nella gestione dell’emergenza potrebbe significare anche interrompere la funzionalità del pronto soccorso e di tutte le altre prestazioni sanitarie svolte all’interno della struttura ospedaliera, importantissime per il Ponente genovese e per le Valli Stura e Orba – aveva scritto, invece, Piana -. Con questa consapevolezza, sono certo che il sistema sanitario regionale farà il possibile per scongiurare questa ipotesi tenendo conto di tutte le altre strutture e degli spazi disponibili nell’Asl3 Genovese e negli ospedali Galliera e San Martino»

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