Consiglio chiuso, Bertorello: «Per l’emergenza sanitaria». Il Pd: «Ma continuano le colazioni col Sindaco

Il presidente del Consiglio comunale, come già successo in passato, si scaglia contro la minoranza che fa il suo lavoro: «È l’ora di finirla di fare polemiche». Gli rispondono i consiglieri Dem: «Soluzione di buonsenso per la pandemia? Allora perché continuano le “colazioni col Sindaco a cui si invitano i cittadini? Si convochi il Consiglio comunale al bar, se lì è concesso far partecipare i genovesi»

«È ora di finirla di continuare a fare polemica sulla decisione, peraltro largamente condivisa, di interdire la presenza del pubblico in Consiglio comunale – tuona Federico Bertorello, presidente del Consiglio comunale, recidivo nella curiosa ammonizione all’opposizione a non mettere in atto comportamenti… da opposizione -. La pandemia avanza, e in molte città governate dalla sinistra, come Milano e Ravenna, si sono già adottate misure ben più drastiche come lo svolgimento del Consiglio comunale da remoto. Noi stiamo cercando di non arrivare a tanto e di preservare il regolare funzionamento dell’assemblea. Le decisioni prese fin qui non hanno null’altro a che vedere che con il buon senso di cui tutti dovremmo essere capaci in una situazione di emergenza sanitaria come questa»

«Ci avevano spiegato che la chiusura al pubblico di Palazzo Tursi rispondeva a precise esigenze di salute pubblica – risponde il Pd con una nota -. L’aggravamento dell’emergenza sanitaria non consentirebbe più l’accesso dei cittadini alle sedute del Consiglio comunale, neppure se distanziati e muniti di mascherina FFP2 e Green Pass rafforzato. Alle nostre perplessità, legate al fatto che la prima seduta chiusa al pubblico sarebbe stata quella di oggi dedicata al trasferimento dei depositi costieri a Sampierdarena, il centrodestra aveva risposto accusandoci di strumentalizzare la pandemia. Oggi apprendiamo con viva incredulità che il Sindaco, mentre chiude al pubblico Palazzo Tursi per ragione sanitarie, prosegue il calendario di colazioni con i cittadini. Il prossimo incontro è previsto per giovedì 20 gennaio in un bar di Corso Europa. Il sindaco Bucci ci spieghi per quale ragione una riunione in un bar consumando focaccia e cappuccino è meno pericolosa di consentire al pubblico distanziato di assistere ai lavori del Consiglio Comunale nell’ampia aula di Tursi. Se davvero la pandemia non è una scusa per evitare il dissenso, Bucci riapra le porte di palazzo Tursi, oppure se preferisce convochi il Consiglio comunale nei bar, con focaccia e cappuccino».

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