“Bevi responsabilmente”, alleanza locali Fipe-magistrati Anm. La mala movida frutto di un aumento di aperture del 116%

group of people doing cheers

Il presidente Fipe Cavo: «L’unico vero antidoto alla “mala movida” è la consapevolezza sui rischi che corrono, da un lato, i consumatori, anche minorenni, troppo spesso protagonisti di notti alcoliche che mettono a repentaglio la loro stessa salute, dall’altro i gestori dei locali non sempre consapevoli delle conseguenze legali delle loro scelte. I numeri del fenomeno del “bere male” che porta le conseguenze che tutti conosciamo non solo sulla vivibilità del centro storico e di altri quartieri genovesi e di altre città, ma anche sulla sicurezza stradale. Per Anm è intervenuto Francesco Cozzi

Il fenomeno della mala movida in centro storico sta tutto in questa slide mostrata, tra le altre, al convegno di questa mattina.

Oltre all’insediamento nella zona di molte licenze di pubblici esercizi (a seguito dell’unificazione nazionale delle licenze A – ristorazione – e B – mescita e dell’annullamento delle distanze tra pubblici esercizi), c’è l’apertura in quantità abnorme di take away etnici o no e negozi che vendono anche alcol. Rispetto al 2008 nel centro storico tra negozi e artigiani alimentari s’è registrata una crescita del 115,7%. Certo, sono cresciuti anche i pubblici esercizi, bar e ristoranti, ma del 33,7%). Ci fossero solo quelli la situazione (con le buone o con le cattive) sarebbe governabile. La crescita fisiologica nazionale a seguito del cambiamento delle norme e delle abitudini (anche di consumo) della popolazione è pari al 45,9% mentre nel centro storico (soprattutto nella zona della movida, ma non solo) è quasi tre volte superiore.

Interessante ache questa seconda slide

I dati, resi noti dal Ministero della Salute, rendono l’esatta dimensione del problema, anche tra i giovanissimi: quasi il 18% dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni consumano alcol fuori pasto. Un maggior numero di donne più giovani (18/24 anni) bevono fuori pasto rispetto a quelle della fascia d’età 24/44 anni. Da questi dati bisognerebbe partire per analizzare il problema.


L’iniziativa “Bevi Responsabilmente” è stata presentata questa mattina presso la sede Confcommercio di Genova da Alessandro Cavo Presidente Fipe-Confcommercio, insieme al delegato di Anm, professor Francesco Cozzi, alla presenza di numerose Autorità regionali e comunali, delle Forze dell’Ordine.

Dopo il debutto milanese il progetto dedicato alla cultura del divertimento responsabile, promosso dalla Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi e sottoscritto dall’Associazione Nazionale Magistrati arriva a Genova.

«Un appuntamento fondamentale per cominciare a costruire quell’alleanza tra associazioni, istituzioni e imprese indispensabile per promuovere consapevolezza e buone pratiche sia nei confronti dei clienti, in particolare i più giovani, di bar e ristoranti, che rispetto ai gestori dei locali e ai dipendenti presenti e futuri delle attività di somministrazione. Un lavoro costante di formazione e informazione che interesserà sia i pubblici esercizi, che le scuole professionali» dicono alla Fipe

«Siamo particolarmente orgogliosi che la nostra federazione nazionale abbia scelto Genova come una delle città in cui presentare questo importante progetto – spiega Alessandro Cavo, Presidente Fipe Confcommercio Genova -. Siamo consapevoli del ruolo che il pubblico esercizio deve avere nei confronti della propria clientela, in maniera ancora più responsabile quando si tratta di giovani. In tal senso, guardiamo con soddisfazione la numerosa presenza a questo nostro evento di tanti giovani degli istituti alberghieri, che un domani, attraverso attività di formazione e di sensibilizzazione, avranno le competenze per diventare protagonisti nel nostro comparto. L’unico vero antidoto alla “mala movida” è la consapevolezza sui rischi che corrono, da un lato, i consumatori, anche minorenni, troppo spesso protagonisti di notti alcoliche che mettono a repentaglio la loro stessa salute, dall’altro i gestori dei locali non sempre consapevoli delle conseguenze legali delle loro scelte. A tal proposito esprimiamo soddisfazione per la presenza anche dei rappresentanti delle parti sociali coinvolte nel progetto per una movida sostenibile che il Comune di Genova sta portando avanti anche grazie al supporto della nostra federazione».

Sicurezza Stradale (relazione del Professor Cozzi)

Guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti/psicotrope
(dati rilevati nel periodo 1/01/2018 -31/10/2021)

SANZIONI art.186 c.2 C.d.S. lett.a) Tasso alcolemico fra 0,51 g e 0,80 g per litro di sangue: sanzione amministrativa pecuniaria da 544 a 2.174 euro, e la sospensione della patente di guida da 3 a 6 mesi.
lett.b) Tasso alcolemico tra 0,81 g e 1,5 g per litro di sangue: arresto fino a 6 mesi e con l’ammenda da 800 a 3.200 euro e sospensione della patente da 6 mesi a 1 anno.
lett.c) Tasso alcolemico superiore a 1,5 g per litro di sangue:
arresto da 6 mesi a 1 anno ammenda da euro 1.500 a euro 6.000 e
sospensione della patente da 1 a 2 anni.
(durata sospensione raddoppiata se il veicolo appartiene a persona estranea al reato e revocata in caso di recidiva nel biennio).
Con la sentenza di condanna è sempre disposta la confisca amministrativa del veicolo con il quale è stato commesso il reato salvo che lo stesso appartenga a persona estranea al reato.

Aggravanti: art.186 C.d.S
Violazione commessa dopo le ore 22.00 e prima delle ore 7.00: sanzione aumentata da un terzo alla metà (c. 2 sexies);
Nel caso il conducente in stato di ebbrezza PROVOCHI un incidente stradale, le pene sono raddoppiate e si applica la sanzione amministrativa del fermo del veicolo per 180 giorni (salvo che il veicolo appartenga a persona estranea al reato).
Qualora il conducente che provoca l’incidente abbia un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l è sempre disposta la revoca della patente di guida (c.2 bis).
Con la sentenza di condanna è sempre disposta la confisca amministrativa del veicolo (salvo che il veicolo appartenga a persona estranea al reato).

CATEGORIE ALCOL ZERO art. 186 bis
• Per i conducenti di età inferiore a ventuno anni e per i conducenti nei primi tre anni dal conseguimento della patente di guida di cat.B. (186 bis c. 1 lett. a) e per i conducenti professionali (186 bis c. 1 lett.re b, c, d ) che incorrono negli illeciti di cui all’articolo 186, comma 2, lettera a), le sanzioni ivi previste sono aumentate di un terzo; ove incorrano negli illeciti di cui all’articolo 186, comma 2, lettere b) e c), le sanzioni ivi previste sono aumentate da un terzo alla metà.
• Qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a O (zero) e non superiore a 0,5 grammi per litro (g/l) si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma (da € 168 a € 672) sanzione che viene raddoppiata nel caso in cui il conducente provochi un incidente.

PENE SOSTITUTIVE art. 186 co. 9 bis
• Esclusi i casi in cui il conducente abbia provocato un incidente stradale è possibile chiedere (una volta soltanto) già con il decreto penale di condanna la sostituzione della pena detentiva e pecuniaria con quella del lavoro di pubblica utilità consistente nello svolgere un’attività non retribuita a favore della collettività con le modalità previste dall’art. 54 D.L.vo n.274/2000.

PERCHE’ RICHIEDERE L.P.U. art. 186 co. 9 bis
Lo svolgimento positivo del lavoro di pubblica utilità comporta:
• L’estinzione del reato;
• Il dimezzamento della sanzione amministrativa
accessoria della sospensione della patente di guida;
• La revoca della confisca amministrativa del veicolo (vedasi art. 186 lett. C proprietario del veicolo non estraneo al reato)

MESSA ALLA PROVA
• Nei casi in cui non è possibile richiedere la sostituzione della pena con il lavoro di pubblica utilità (L.P.U. già svolto, incidente provocato) è possibile presentare all’U.E.P.E (Ufficio esecuzioni Penale Esterna del Ministero della Giustizia), una volta soltanto, la richiesta di sospensione del procedimento con la Messa Alla Prova (M.A.P.).
• L’esito positivo della prova estingue il reato.

I provvedimenti comunali

PROVVEDIMENTO DEL SINDACO N. ORD-2021-216 del 10/08/2021
OGGETTO: INTERDIZIONE TEMPORANEA ALLA DETENZIONE E AL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE IN ALCUNE ZONE DEL LEVANTE CITTADINO A TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA E DELLA SICUREZZA URBANA
ORDINA
che ogni giorno, dalle ore 00,00 alle ore 07,00, fino al 30 settembre 2021, siano vietati a chiunque, in area pubblica e/o aperta al pubblico ad eccezione delle superfici di somministrazione autorizzate (plateatici), il consumo e la detenzione finalizzata all’immediato consumo sul posto (contenitori privi della chiusura originaria) di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione, nell’area che perimetra Corso Italia (via Cappello, Via Medaglie d’oro di lunga nazione, Lungo mare Lombardo, Via Don G. Minzoni e Via T. Campanella comprese) a partire dall’altezza di Via Giuseppe Casaregis fino alla chiesa di Sant’Antonio Di Boccadasse, come meglio delimitato nell’allegata cartina.
AVVERTE

  • l’inosservanza della disposizione prevista nella presente ordinanza comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria di Euro 500,00;
  • che all’atto della contestazione delle condotte vietate del dispositivo, qualora il trasgressore invitato a conferire l’oggetto della violazione negli appositi contenitori per lo smaltimento non aderisca alla richiesta, si darà luogo al sequestro dell’oggetto stesso, ai sensi dell’art. 13 della legge n. 689/1981;
  • che è fatta salva l’applicazione di ulteriori eventuali sanzioni per la violazione di speciali disposizioni legislative o regolamentari.

    ORDINANZA DEL SINDACO N. ORD-2021-265 del 02/09/2021
    OGGETTO: INTERDIZIONE TEMPORANEA ALLA DETENZIONE E AL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE IN ALCUNE ZONE DEL CENTRO STORICO A TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA E DELLA SICUREZZA URBANA
    ORDINA
    che ogni giorno, dalle ore 00,00 alle ore 07,00, fino al 01 settembre 2022, siano vietati a chiunque, in area pubblica e/o aperta al pubblico ad eccezione delle superfici di somministrazione autorizzate (plateatici), il consumo e la detenzione finalizzata all’immediato consumo sul posto (contenitori privi della chiusura originaria) di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione in tutta l’area del “Centro storico” di Genova, come meglio delimitata nell’allegato (all’interno della ordinanza sono indicati i perimetri all’interno dei quali rendere operativo il divieto).
    AVVERTE
  • l’inosservanza della disposizione prevista nella presente ordinanza comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria di Euro 500,00;
  • che all’atto della contestazione delle condotte vietate del dispositivo, qualora il trasgressore invitato a conferire l’oggetto della violazione negli appositi contenitori per lo smaltimento non aderisca alla richiesta, si darà luogo al sequestro dell’oggetto stesso, ai sensi dell’art.13 della legge n. 689/1981;
  • che è fatta salva l’applicazione di ulteriori eventuali sanzioni per la violazione di speciali disposizioni legislative o regolamentari.


    ORDINANZA DEL SINDACO N. ORD-2021-302 del 22/10/2021
    OGGETTO: INTERDIZIONE TEMPORANEA AL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE IN ALCUNE ZONE DELLA CIRCOSCRIZIONE DEL MUNICIPIO 5° A TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA E DELLA SICUREZZA URBANA
    ORDINA
    che ogni giorno, dalle ore 12,00 alle ore 08,00 del giorno successivo, fino al 31 dicembre 2021, siano vietati a chiunque, in area pubblica e/o aperta al pubblico ad eccezione delle superfici di somministrazione autorizzate (plateatici), il consumo e la detenzione finalizzata all’immediato consumo sul posto (contenitori privi della chiusura originaria) di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione nel perimetro dei seguenti ambiti territoriali (all’interno della ordinanza sono indicati i perimetri all’interno dei quali rendere operativo il divieto).
    AVVERTE
  • l’inosservanza della disposizione prevista nella presente ordinanza comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria di Euro 500,00;
  • all’atto della contestazione della condotta vietata del dispositivo, qualora il trasgressore invitato a conferire l’oggetto della violazione negli appositi contenitori per lo smaltimento non aderisca alla richiesta, si darà luogo al sequestro dell’oggetto dopo averlo privato del liquido in esso contenuto ai sensi dell’art.13 della legge n. 689/81;
  • è fatta salva l’applicazione di ulteriori eventuali sanzioni per la violazione di speciali disposizioni legislative o regolamentari.

    ORDINANZA DEL SINDACO N. ORD-2021-142 del 11/06/2021
    OGGETTO: INTERDIZIONE TEMPORANEA AL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE IN ALCUNE ZONE DELLA CIRCOSCRIZIONE DEL MUNICIPIO 2° A TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA E DELLA SICUREZZA URBANA
    ORDINA
    che ogni giorno, dalle ore 12,00 alle ore 08,00 del giorno successivo, fino al 31 dicembre 2021, siano vietati a chiunque, in area pubblica e/o aperta al pubblico ad eccezione delle superfici di somministrazione autorizzate (plateatici), il consumo e la detenzione finalizzata all’immediato consumo sul posto (contenitori privi della chiusura originaria) di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione nel perimetro del seguente ambito territoriale (all’interno della ordinanza sono indicati i perimetri all’interno dei quali rendere operativo il divieto).
    AVVERTE
  • l’inosservanza della disposizione prevista nella presente ordinanza comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria di Euro 500,00;
  • all’atto della contestazione della condotta vietata del dispositivo, qualora il trasgressore invitato a conferire l’oggetto della violazione negli appositi contenitori per lo smaltimento non aderisca alla richiesta, si darà luogo al sequestro dell’oggetto dopo averlo privato del liquido in esso contenuto, ai sensi dell’art.13 della legge n. 689/81;
  • è fatta salva l’applicazione di ulteriori eventuali sanzioni per la violazione di speciali disposizioni legislative o regolamentari.

    Le slide mostrate dal professor Cozzi, ex procuratore generale di Genova, consentono di fare il punto della situazione e di identificare quali sono i soggetti a maggiore rischio.

Esempi di provvedimenti dell’Amministrazione Comunale finalizzate al contrasto della Mala movida sono stati illustrati da Marina Porotto (Fipe Giovani).

«È importante che le ordinanze siano conosciute da noi imprenditori perché è importante per la loro efficacia – ha detto Porotto -. Dalla loro efficacia dipende il nostro lavoro sul territorio. Nel momento in cui sono provvisorie la loro buona ricaduta porta ad un migliore lavoro».

Sono intervenute anche le future leve di lavoratori del settore: gli allievi dell’istituto alberghiero Bergese.

Sono intervenuti anche Paolo Odone, presidente Confcommercio Genova, Ilaria Cavo, assessore alla formazione della Regione, Stefano Garassino (assessore comunale e vice presidente del Fisu, Forum nazionale per la sicurezza urbana) e, per l’area legale Fipe nazionale, l’avvocato Giulia Rebecca Giuliani, Roberto Calugi, direttore generale della Fipe nazionale.

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