Via del Campo: topi, spazzatura, negozi chiusi, case abbandonate e occupate – VIDEO

Col Comitato degli abitanti di Via del Campo per cercare soluzioni senza quei preconcetti politici o di categoria che spesso impediscono di incidere veramente su una situazione di degrado che va peggiorando di anno in anno

In via del Campo la metà delle saracinesche è abbassata. I proprietari chiedono affitti alti, sproporzionati al luogo, e ad accettare sono sono gli stranieri che non vengono accettati in altri luoghi e accettano di pagare. Sono sempre i proprietari, ma delle case, a lasciarne molte nel degrado, sfitte, abbandonate e occupate da un esercito di “invisibili” che abitano lì senza acqua, luce, riscaldamento. Irrisolto il problema dei topi come quello della spazzatura, ma non per colpa di Amiu: gli invisibili non hanno il badge per entrare nell’ecopunto a gettare i rifiuti e probabilmente nemmeno sanno che dovrebbero farlo. Ora c’è la grande occasione del piano “Caruggi” che però, al momento, non ha prodotto il benché minimo miglioramento. Si attende l’apertura dei negozi, ma il timore è che ne arrivino di poco attrattivi, destinati a chiudere in fretta come quelli dei molti precedenti bandi.
Insieme ai cittadini, fotografiamo la situazione e cerchiamo soluzioni. Che ci sono, basta volerle mettere in atto.

Cominciamo proprio con via del Campo una serie di servizi su “Il centro storico visto da dentro”, perché ci siamo resi conto che la mancata conoscenza dei problemi reali, della loro genesi, delle soluzioni complesse di cui hanno bisogno, rischia di allontanare dalle soluzioni. Al centro storico non si possono applicare le risposte che vanno bene per altri quartieri: questo è uno degli errori più grandi che si stanno commettendo. Gettare via per incomprensione dei temi la grande occasione del piano “Carruggi” sarebbe imperdonabile. Assegnare i negozi semplicemente a chi li chiede (magari senza esperienza, magari investendo la liquidazione dei genitori come troppo spesso è accaduto in passato) e non prevedere una o più locomotive commerciali sarebbe un peccato mortale. Vi raccontiamo tutto nel video.

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