In un’area verde di San Siro di Struppa, nasce un’oasi di partecipazione e sostenibilità

Il progetto, promosso dal Municipio IV Media Valbisagno attraverso  un Patto di collaborazione, aggrega imprese, associazioni, scuole e cittadini,  con l’obiettivo di dare vita a uno spazio rigenerato al servizio del quartiere. Mille alberi messi a disposizione da Coop nell’ambito del progetto nazionale Oasi urbane

Trasformare un’area verde in un contenitore di attività e progetti al servizio della comunità. È questo l’obiettivo con cui il Municipio IV Media Val Bisagno, presieduto da Roberto D’Avolio, ha attivato un Patto di collaborazione coinvolgendo imprese, associazioni e scuole del territorio, decisi a mettere a disposizione le proprie risorse per creare uno spazio condiviso, partecipato e realmente fruibile da tutti, che sia un laboratorio di buone pratiche di sostenibilità.

L’area individuata, di 6.000 metri quadrati, si trova a San Siro di Struppa, accessibile da via Araone. 

I partner che hanno siglato il Patto volto a “rigenerarla” sono attualmente sette, ognuno pronto a investire risorse e competenze: 

  • l’associazione ambientalista TrashTeam, costituita da giovani volontari impegnati in attività di tutela ambientale, in particolare la ripulitura dei fiumi, proporrà laboratori sulla coltivazione degli alberi da frutto, recuperando varietà antiche oggi dimenticate; 
  • l’associazione Api Genova ha spostato nell’area il suo apiario urbano e proporrà incontri e laboratori sulla conoscenza delle api rivolti a studenti e cittadini; 
  • la Federazione per la tutela e la valorizzazione dell’acquedotto storico della Valbisagno punta a costruire sull’area un punto di accoglienza per le tante classi e i turisti che visitano l’acquedotto, realizzando nel tempo anche un punto ristoro e un’area pic nic; 
  • l’Istituto Agrario Marsano, la cui sede è a pochi passi dall’oasi, la utilizzerà per realizzare orti didattici da far gestire agli studenti, attivando laboratori rivolti alle scuole e ai cittadini; 
  • Coop Liguria donerà mille alberi per rimboschire l’area, nell’ambito del progetto nazionale “Oasi urbane”; 
  • AMIU Genova, in collaborazione con l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Genova darà continuità a quanto già realizzato attraverso il progetto europeo “Force”, metterà a disposizione le proprie competenze per individuare ulteriori modalità di finanziamento e assicurerà il proprio impegno nel rafforzare le iniziative di educazione ambientale e di sostenibilità legate all’ area verde di San Siro di Struppa;
  • Confservizi collaborerà al progetto, ricercando ulteriori partnership volte a reperire risorse per arricchirlo e migliorarlo costantemente.

L’area destinata ad accogliere l’oasi attualmente è stata sgomberata dalle sterpaglie che l’avevano ricoperta quasi completamente ed è pronta per accogliere gli alberi che saranno piantati da Coop Liguria: i primi, un centinaio, da mettere a dimora subito, gli altri la prossima Primavera.  

«Questo progetto – spiega il presidente del Municipio Roberto D’Avolio – punta a offrire al quartiere uno spazio partecipato, per sensibilizzare i cittadini sul tema attualissimo della sostenibilità, attraverso azioni concrete di educazione ambientale. Si tratta del primo passo di un percorso che si completerà in un paio d’anni, perché dobbiamo ancora trovare tutte le risorse che servono a finanziare il progetto, ma confidiamo nel lavoro di rete che stiamo costruendo con le associazioni del territorio, che stanno mostrando tanta voglia di impegnarsi e di collaborare e siamo certi di avere anche il sostegno della cittadinanza».

I partner

TRASHTEAM

«In quanto associazione ambientalista che si occupa in particolar modo della Valbisagno, essendo la valle della nostra sede e la valle in cui la maggior parte del direttivo vive – spiega Daniele Mele, Presidente di TrashTeam – siamo stati da subito interessati al progetto della riqualificazione di questa area verde. In una sinergia di rapporti tra i vari partner del progetto, la nostra associazione si occuperà principalmente di dare vita a un frutteto composto dalle varietà antiche e tipiche liguri che pian piano stanno scomparendo nel nostro territorio. Questo frutteto verrà aperto, in alcuni periodi dell’anno, ai cittadini che vorranno assaggiare e portarsi a casa i frutti che non possiamo più trovare così facilmente al supermercato o dai fruttivendoli. Questo progetto è nato dall’idea di voler offrire ai cittadini della frutta bio, km0 e ormai unica. Per questo motivo non verranno impiegati nessun tipo di fertilizzante o pesticida chimico, e le persone potranno cogliere direttamente la frutta che desiderano dai rami. Questi alberi faranno parte di quelli donati da Coop per la creazione dell’oasi urbana su Genova, progetto a cui abbiamo avuto il piacere di partecipare anche su Milano. Oltre a ciò, l’area potrà rappresentare un interessante spazio a fini didattici per le scuole della zona e accrescere il valore del territorio circostante».

API GENOVA

«Siamo un’associazione volontaria di apicoltori e amanti delle api senza fini di lucro – spiega Francesco Perotti – che opera sul territorio ligure e del basso Piemonte, aperta alle scuole e alla cittadinanza per far comprendere l’importanza del rapporto ape-ambiente».

FEDERAZIONE TUTELA ACQUEDOTTO STORICO 

«La nostra Federazione – spiega il presidente Giovanni Zai – nasce con l’obiettivo di valorizzare il percorso dell’Acquedotto Storico. Per questa ragione siamo entusiasti di partecipare attivamente al Patto di collaborazione per la riqualificazione di questa bellissima area verde. L’obiettivo è quello di realizzare un’area ristoro attrezzata e accogliente per le tantissime persone che passano sul condotto. Siamo contenti di lavorare in rete con tante belle realtà del territorio».

ISTITUTO MARSANO

«Il nostro Istituto – spiega Aldo Grande, direttore dell’azienda di San Siro dell’Istituto Agrario Marsano –  utilizza l’azienda di San Siro di Struppa, sfondo naturale della basilica medioevale, testimonianza dell’orto e del frutteto coltivati un tempo dai monaci Benedettini  su oltre un ettaro. La scuola forma Periti Agrari ed Agrotecnici e utilizza l’Azienda come laboratorio per le esercitazioni degli studenti svolte anche d’estate. Ortaggi e frutta, olio e miele ma soprattutto piantine ortive e alberi da frutto innestati vengono distribuiti agli abitanti della vallata e ceduti per la spesa sospesa con finalità solidale. La missione della Scuola e quella del Conservatorio Botanico Ligure è di diffondere, salvandole dalla deriva genetica, un centinaio di Cultivar apprezzate di frutta (e molti ortaggi) ma diffuse solo in ambito locale e a rischio: 14 differenti varietà di melo e 14 di susino, 10 peri, 10 peschi, 8 ciliegi, 6 diversi albicocchi e olivi, viti, kiwi, noccioli e tanto altro. La gestione è attenta alla sostenibilità ma anche all’innovazione: farina da cereali antichi, come la chiara con frattura farinosa del frumento bianco e del Marzuolo di Suvero, e quella con poco glutine e ricca di proteine del monococco o piccolo farro; le varietà resistenti di vite di nuova generazione, l’agricoltura di precisione, la strategia di difesa delle colture basata su virus e batteri, la micorrizazione. Questo è il modello che la Scuola vuole replicare nell’area di Struppa, traguardando il futuro degli studenti basandosi però sulle esperienze e le tradizioni più salde dell’entroterra Genovese, della cui identità la scuola vuole essere testimone!».

COOP LIGURIA

Cooperativa di consumatori attenta alla sostenibilità, Coop Liguria ha deciso di donare all’oasi di San Siro di Struppa i 1.000 alberi destinati alla città di Genova dal progetto Coop “Oasi urbane”, volto a contrastare la crisi climatica attraverso la messa a dimora di 10.000 alberi, a livello nazionale, per assorbire gas serra e prevenire gli effetti drammatici delle “bombe d’acqua”. Il progetto è stato finanziato con la campagna “Green Weeks” (realizzata tra agosto e settembre), che ha promosso uno “sconto sostenibile” del 25% su prodotti Coop e grandi marche, destinando  il 5% del ricavato a queste attività di tutela ambientale. 

«Abbiamo preferito usare i 1.000 alberi destinati alla Liguria per inserirci in un progetto collettivo, anziché creare una nostra “oasi urbana” – spiega il Presidente di Coop Liguria Roberto Pittalis –  perché crediamo nel lavoro di squadra, che pratichiamo da sempre e che fa sì che ci siano forti punti di contatto tra i nostri progetti e quelli degli altri partner: con la campagna “Ogni ape conta”, tuteliamo le api e abbiamo coinvolto i nostri fornitori affinché diano loro rifugio sui propri terreni; con l’associazione TrashTeam abbiamo realizzato iniziative congiunte di sensibilizzazione ambientale e li abbiamo invitati all’evento organizzato da Coop a Milano in occasione della Youth4Climate COP26; infine collaboriamo da anni alla valorizzazione dell’Acquedotto storico, quali partner del Festival dell’Acquedotto, promosso dal Teatro dell’Ortica».

AMIU GENOVA 

A ottobre 2020 AMIU ha provveduto alle attività di pulizia del bosco urbano realizzato dalla cooperativa sociale Il Rastrello, a cui si sono affiancati in alternanza scuola-lavoro alcuni studenti delle classi quarte e quinte dell’istituto Marsano. L’intervento è stato finanziato attraverso le risorse messe a disposizione dal progetto europeo FORCE, dedicato alla gestione dei rifiuti nell’ottica dell’economia circolare. Delle quattro città europee coinvolte, il Comune di Genova ha curato la filiera dei rifiuti legnosi e del legno dei boschi urbani, i quali, se gestiti, possono contribuire a frenare l’erosione del suolo e mitigare il rischio idrogeologico. «Proseguiamo l’impegno per restituire alla comunità l’area che è stata recuperata dopo anni di abbandono – spiega Luciano Maria Gandini, responsabile relazioni esterne di AMIU Genova – nell’ottica della cura del territorio e dell’attenzione verso i cittadini sempre più attenti alle realtà legate all’ambiente e alla tutela del proprio quartiere. In questa ottica strumenti come i patti di collaborazione delineano la cornice nella quale gli attori coinvolti mettono a sistema competenze e proposte per rispondere alle esigenze degli abitanti, specie quelli che mettono a disposizione, su base volontaria, tempo e energie per il bene comune».

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