Vetrina sfasciata a colpi di tombino nella notte alla Maddalena

Il titolare di Mielaus, Andrea Piccardo su Facebook: «Stanotte abbiamo avuto una bella sorpresa. Al primo che mi viene a raccontare che questi hanno un “piano caruggi” vorrei ricordare che io in 21 anni di attività ne ho vedute tante da raccontar ma non mi era mai successo questo. Mai». Sa solidarietà di “Libera”, associazione contro le mafie

In realtà l’uso dell'”arma-tombino” non è una novità nella città vecchia. È usata da qualche tempo per sfasciare vetrine e saracinesche a scopo di rapina, ma anche per confronti fisici tra contendenti, sia nella zona della movida sia fuori. I tombini di ghisa, sito che possono essere alzati, vengono usati anche come “imbosco” per le sostanze stupefacenti. Nel centro storico sono, di fatto, presidi multifunzione per delinquenze varie.

A Piccardo arriva la solidarietà di molti, tra cui l’associazione “Libera” contro le mafie: «La Maddalena è un territorio cui siamo profondamente legati, per tante ragioni. I tanti beni confiscati presenti, le #maddacinesche, i campi di E!State Liberi! che lì abbiamo promosso e organizzato, le innumerevoli iniziative di animazione territoriale cui abbiamo partecipato, l’esperienza (ormai conclusa, ma sempre cara) della bottega “In SCIA Stradda”, e potremmo proseguire ancora. Più di tutto a legarci a questo territorio è la relazione con tante persone che presidiano questo pezzo di centro storico con testardaggine, coraggio e passione. Lo fanno giorno dopo giorno, spesso nel silenzio, sempre a testa alta. Questa notte a una di queste persone è capitato quel che vedete in foto, e com’è naturale vogliamo che gli arrivi forte la nostra vicinanza, il nostro sostegno, e la nostra assoluta disponibilità a proseguire il cammino comune. Andiamo avanti, insieme!».

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