Bando Sport e Periferie: non finanziato il Palacep, bocciati tutti gli altri progetti del Comune di Genova

Non riceveranno finanziamenti dal bando del Dipartimento Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri perché indietro in graduatoria il progetto del PalaCep, nemmeno ammessi, bocciati in istruttoria o in commissione tecnica, i progetti Virgo Potens, Sciorba arrampicata, Sporty ladies, Campetto S.Antonio Abate, My Style Academy, Piscina di Pra’, Sporting Pegli 2, Villa Gavotti, Palestra via Franchi Taekwondo, Piattaforma De Melas, SOMS Fratellanza, Nuoto Foltzer. Il vicino Piemonte ha visto in graduatoria e finanziati 15 progetti, per un totale di circa 7 milioni di euro

Bando Sport e Periferie 2020, la graduatoria è stata pubblicata nel settembre scorso e i comuni liguri, ma soprattutto Genova, non ci fanno una bella figura. La stragrande maggioranza dei parte dei progetti è stata bocciata per questioni tecniche.

QUI LA GRADUATORIA DEL MINISTERO

Sono 13 i progetti liguri in graduatoria, uno solo dei quali presentato da Genova, che riguarda il Palacep del Pianacci.

Nell’agosto del 2020, la Giunta comunale, su proposta dell’assessorato al Bilancio, Lavori Pubblici, Manutenzioni e Verde Pubblico, aveva approvato il progetto il progetto definitivo di adeguamento antincendio dell’impianto PalaCEP di via della Benedicta, destinato alla pratica dello sport del pattinaggio a rotelle ma anche, dal 2009, fulcro delle attività sportive, culturali e di volontariato dell’Area Pianacci e dell’intero quartiere del CEP. 
«La tensostruttura verrà dotata di certificazione di sicurezza antincendio, obbligatoria per impianti con superficie coperta superiore a 200 mq e di capienza superiore a 100 persone, dopo i necessari lavori agli impianti elettrici e meccanici, che saranno seguiti dal ripristino della pavimentazione di pattinaggio con lavori di manutenzione straordinaria – assicurava il Comune in una nota -. La spesa prevista per la realizzazione del progetto ammonta a 472 mila euro; al più presto verranno avviate tutte le procedure per ottenere ogni parere necessario, in particolare quello del CONI, per poter procedere all’approvazione del progetto esecutivo».

Ora, se il Comune vuole farlo deve impegnare fondi propri o di altri finanziamenti che riuscisse a captare.

L’unico progetto finanziato in Liguria, perché nella fascia alta della graduatoria, è quello di Villanova d’Albenga (700.000 euro).

Ventimiglia (700.000) e Campoligure (354.000) pur in graduatoria, non sono finanziati in quanto il bando prevedeva l’80% per il Sud, e questi due progetti si sono classificati oltre il 20% dei progetti del Nord in graduatoria.

Non finanziati, perché indietro in graduatoria

Bogliasco (700.000) Pietraligure (700.000) Borghetto S.Spirito (610.000) Sestri Levante (131.000) Santo Stefano Magra (65.000) Recco (420.000) Follo (630.000) Imperia (605.000) e Genova (472.000, appunto il progetto Pianacci-PalaCep).

Richieste escluse dopo l’istruttoria tecnico amministrativa

Esclusi 46 progetti presentati in ambito ligure, di cui 12 presentati da Genova: Virgo Potens, Sciorba arrampicata, Sporty ladies, Campetto S.Antonio Abate, My Style Academy, Piscina di Pra’, Sporting Pegli 2, Villa Gavotti, Palestra via Franchi Taekwondo, Piattaforma De Melas, SOMS Fratellanza, Nuoto Foltzer.

Richieste escluse dalla commissione

11 progetti liguri non ammessi, di cui 2 a Genova: Praese calcio e Genova Calcio

Ma non è solo una questione di riserva al Sud

Opportuno un confronto con altre regioni del nord, per capire quanto la riserva per il sud abbia influito. Prendiamo ad esempio il Piemonte che, come la Liguria, fa parte del Nord cui è riservato un massimo di 20% di progetti finanziabili

In graduatoria e finanziati 15 progetti (per un totale di circa 7 milioni di euro)

in graduatoria e non finanziati per eccedenza nord-sud 12 progetti

indietro in graduatoria 49 progetti

77 progetti non finanziati dopo istruttoria tecnico amministrativa

40 progetti esclusi dalla commissione

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