Acciaierie, no al rinnovo della cassa integrazione. La Rsu: «Non ci sono le condizioni»

«Questa azienda non ha bisogno di ulteriore cassa integrazione ma di investimenti e di un rinnovo della forza lavoro sempre più urgente»

«La procedura del rinnovo della cassa integrazione ordinaria per il sito genovese si è conclusa negativamente – dicono alla Rsu Acciaierie d’Italia -. Non crediamo ci siano le condizioni per avvallare una logica che abbiamo respinto nelle settimane scorse, in quanto ritenuta illegittima. Il mercato siderurgico conosce ritmi eccezionali mentre gli investimenti nel sito genovese sono inesistenti. La proposta aziendale di saturare le giornate di lavoro agendo sui lavoratori più fragili, permettendo una mobilità tra i reparti, è una ipotesi che non possiamo accettare.

«Nel corso della riunione siamo stati inoltre informati della volontà aziendale di chiedere a ciascun lavoratore, tramite portale online, di comunicare se in possesso di green pass – proseguono alla Rsu -. Ricordiamo a tutti che la risposta da parte del lavoratore a tale richiesta non è obbligatoria. Al termine della riunione odierna restano comunque ancora da definire le modalità con cui l’azienda intende affrontare le modalità di ingresso a partire dal 15 ottobre, con l’entrata in vigore dell’obbligatorietà del green pass. Per noi resta inteso che, quali che saranno le modalità scelte da Acciaierie d’Italia, i costi legati ai tamponi non potranno essere a carico dei lavoratori sprovvisti di green pass»,

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