Più di un milione i liguri che hanno completato il ciclo vaccinale. Via alla terza dose

Lo zoccolo duro dei no vax: il 33,15% non ha fatto nemmeno la prima dosa e il numero dei nuovi vaccinati è cresciuto, in una settimana, di meno del 2%. Stasera al via le prenotazioni per la terza dose. I primi a ricevere la dose aggiuntiva di vaccino in regime ospedaliero, presso l’E.O Ospedali Galliera, sono stati Silvia Fiore di 77 anni e Michele Bianchi di 87 (nelle foto in copertina)

«Sono più di un milione (1.000.270) i liguri che hanno completato il ciclo vaccinale. A oggi sono invece 66.859 gli under 19 che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino in Liguria, pari al 66,85% della fascia di popolazione tra i 12 e 19 anni. Per arrivare alla copertura totale della platea con almeno una dose manca il 33,15% della fascia. In una settimana, per questa parte della popolazione, in Liguria siamo cresciuti di poco meno del 2%, passando dal 64,89 ad appunto il 66,85%». Così il presidente di Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti in merito all’andamento della campagna vaccinale tra i più giovani.

«In Liguria sono 1.402 i ragazzi sotto i 25 anni che si sono prenotati negli ultimi 7 giorni per effettuare la prima dose di vaccino contro il Coronavirus. In questo momento è importante per i giovani mettersi in sicurezza, soprattutto all’inizio del loro percorso scolastico, consentendogli anche di riappropriarsi della loro libertà. Grazie alle vaccinazioni il numero dei contagi sta sensibilmente calando e questo ci sta garantendo un graduale ritorno alla normalità».

Intanto partiranno questa sera alle ore 23 le prenotazioni sul portale dedicato per la terza dose di vaccino anti Coronavirus.

Da domani invece sarà possibile prenotarsi anche attraverso tutti gli canali mentre è iniziata questa mattina in Liguria la somministrazione della terza dose “booster” di vaccino anti Covid-19 alle persone che presentino, per patologie o terapie particolari, una seria compromissione del sistema immunitario, secondo quanto previsto dal ministero della Salute.

È iniziata questa mattina in Liguria all’E.O. Ospedali Galliera e in Asl3 all’ospedale Colletta di Arenzano, la somministrazione in regime ospedaliero della terza dose “booster” di vaccino anti Covid-19 ai pazienti che presentino, per patologie o terapie particolari, una seria compromissione del sistema immunitario, secondo quanto previsto dal ministero della Salute.
I primi a ricevere la dose aggiuntiva di vaccino, presso l’E.O Ospedali Galliera, sono stati Silvia Fiore di 77 anni e Michele Bianchi di 87 (nelle foto in copertina).
In Liguria riceveranno la terza dose circa 35mila persone, che rientrano nelle categorie di rischio indicate nelle circolari ministeriali. Per tutti loro, a partire dalle 23 di questa sera sarà possibile prenotare la terza dose attraverso il portale prenotovaccino.regione.liguria.it, e, da domattina, anche attraverso gli altri consueti canali (farmacie con servizio Cup, numero verde 800 938 818 e sportelli Cup di Asl e ospedali). Si consiglia in ogni caso di contattare il proprio specialista che segue il percorso clinico per valutare le migliori tempistiche per la vaccinazione in base alla propria patologia o alle terapie in corso.
«La vaccinazione anti covid sta procedendo a ritmo sostenuto – afferma il presidente e assessore alla Sanità Giovanni Toti – e la Liguria si è fatta trovare pronta anche per la somministrazione delle terze dosi, per cui da stasera si apriranno le prenotazioni. Il mio ringraziamento va a tutto il personale sanitario ancora impegnato in prima linea per mettere in sicurezza anche le persone più fragili e quindi più esposte a gravi rischi in caso di contagio».

PER CHI È PREVISTA LA TERZA DOSE IN VIA PRIORITARIA

I soggetti per cui è prevista la terza dose sono coloro che rientrano nelle seguenti condizioni (che potranno essere aggiornate sulla base di evidenze disponibili):
• trapianto di organo solido in terapia immunosoppressiva;
• trapianto di cellule staminali ematopoietiche (entro 2 anni dal trapianto o in terapia immunosoppressiva per malattia del trapianto contro l’ospite cronica);
• attesa di trapianto d’organo;
• terapie a base di cellule T esprimenti un Recettore Chimerico Antigenico (cellule CART);
• patologia oncologica o onco-ematologica in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure;
• immunodeficienze primitive (ad esempio, sindrome di DiGeorge, sindrome di Wiskott-Aldrich, immunodeficienza comune variabile ecc.);
• immunodeficienze secondarie a trattamento farmacologico (ad esempio, terapia corticosteroidea ad alto dosaggio protratta nel tempo, farmaci immunosoppressori, farmaci biologici con rilevante impatto sulla funzionalità del sistema immunitario ecc.);
• dialisi e insufficienza renale cronica grave;
• pregressa splenectomia;
• sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS) con conta dei linfociti T CD4+ < 200cellule/μl o sulla base di giudizio clinico.In

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