Asili, stop all’inserimento con mamma e papà per non discriminare i bimbi con genitori no green pass

Alcuni genitori ci segnalano che sta succedendo in certe scuole materne della città. Ad alcuni genitori della zona del levante, ad esempio, è arrivata la comunicazione di un asilo statale che spiegherebbe che la decisione sarebbe stata presa per non discriminare i bimbi i cui genitori non possono entrare nell’istituto a seguito delle disposizioni di legge che impediscono a chi non può mostrare il certificato verde di entrare nei luoghi scolastici di ogni ordine e grado

La regola non vale solo per gli insegnanti (quelli “no green pass” si sono messi in massa in malattia, a carico dello Stato e delle casse pubbliche, mentre quelli più intellettualmente onesti si sono messi in aspettativa), ma anche per i genitori. Anche chi non ha fatto le vaccinazioni può ottenere il green pass: basta fare il tampone che copra il primo giorno di accesso all’istituto. Ma certe direzioni didattiche, invece che contattare prima mamme e papà e ricordare che esiste questa possibilità, invece che censire in anticipo i bimbi i cui genitori proprio non vogliono dotarsi del certificato (nemmeno col tampone mantenendo quindi fede alla propria idea no vax) per riunirli in una sola “bolla” (le cellule con pochi piccini, ideate per limitare il possibile contagio), ha preferito la soluzione meno impegnativa, quella di vietare a tutti i genitori l’ingresso.

I genitori che il green pass lo hanno, perché vaccinati o perché hanno pensato da soli al tampone, sono esterrefatti e da ieri è cominciato il tam tam sui social e sulle messaggerie. Si preparavano da mesi al primo giorno d’asilo dei figli: un momento difficile per i piccini ed emozionante per loro. Un giorno a cui mamme e papà pensano dalla nascita del figlio, il primo reale distacco. Ma, per andare incontro ai figli di chi non vuole aderire alle regole decise per ragioni di salute pubblica (certo, in mancanza di obbligo di legge nulla gli si può rinfacciare), si toglie ai bimbi dei genitori col green pass uno dei momenti più emozionanti della vita e ai loro figli la possibilità di un ingresso più sereno nel mondo della scuola. Non si potevano garantire i diritti di tutti?

In mezzo ci sono sempre i bambini, figli dei no green pass e figli di chi il green pass ce l’ha. Davvero non si poteva cercare una soluzione migliore per tutti i piccini, magari più impegnativa, magari fonte di ulteriore lavoro, ma più giusta?

In copertina: foto d’archivio

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