La Compagnia di San Paolo finanzia anche una fiera: a Pontedecimo tra friscieu, bancarelle e foto di cani e gatti

Le decorazioni di girandole che gli anni scorsi avevano addobbato il centro “traslocano” ora nel quartiere della Valpolcevera. In programma il puccioso fotoconcorso dedicato agli amici a quattro zampe, poi l’irrinunciabile “straclassica de niâtri”: il concorso di pesto al mortaio. Infine una mostra dall’originale titolo: “Io donna ieri, oggi e domani”. Potevano mancare i banchi del mercato e le frittelle genovesi? Non si hanno, invece, notizie del tradizionale Palio dedicato all’importante documento rappresentato dall’antica Tavola Bronzea, che si è sempre tenuto in questo periodo. Nel programma reso noto solo il «presidio legionario romano della Legio terza consolare in via Guido Poli»

La manifestazione, giunta alla sua 33ª edizione, è organizzata dalla locale Pro Loco con l’aiuto dell’assessorato a Grandi Eventi, Vallate e Commercio del Comune, del Municipio V Valpolcevera e, ovviamente, del Civ Ponte2000, conta anche sul contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito dei suoi 4 assi di intervento: Cultura, Persone, Pianeta e Istituzionale.

Il Grande Evento aprirà i battenti oggi alle 10 con la mostra “Io donna ieri, oggi, domani” nella sala Blu del circolo la Via del Sale (via B. Chiara Borgo Pontedecimo) e con il fotoconcorso dedicato a cani e gatti in piazza Partigiani, con l’attesissima premiazione dei vincitori domenica 12 alle 18.

Domenica l’appuntamento è col mercato in piazza Arimondi sotto l’egida dell’assessorato al Commercio che ha anche collaborato all’organizzazione dell’inevitabile gara di pesto al mortaio con “Assaggia la Liguria” insieme all’Enoteca regionale, il Consorzio del Basilico genovese dop, Consorzio extravergine oliva Riviera ligure dop che si svolgerà sabato alle 20.45 e nella giornata di domenica.

«Dopo la fase più difficile del Covid, quest’anno si riparte con la Fiera di Pontedecimo – dice Fabio Carletti vice presidente del Municipio Valpolcevera – Sarà un momento di aggregazione e condivisione, con spettacoli e intrattenimenti all’interno del quartiere, oltre alla tradizionale fiera annonaria. Un momento che, seppur ridotto rispetto all’offerta degli anni precedenti al Covid, vedrà anche due spettacoli musicali nelle sere di venerdì e sabato, organizzati dal Municipio Valpolcevera e dalla Pro Loco. Insieme al presidente del Municipio Federico Romeo, che ha lavorato molto per il raggiungimento di questo risultato, desideriamo ringraziare tutte le istituzioni che hanno collaborato e gli organizzatori, tra cui la Pro Loco e il Civ di Pontedecimo».

«La Camera di Commercio è da sempre attenta alle potenzialità dell’entroterra genovese come polmone indispensabile per i residenti ma anche per un turismo alla ricerca di esperienze sempre nuove – dice il segretario generale della Camera di Commercio di Genova Maurizio Caviglia -. La pandemia ha dato una spinta ulteriore a questa riscoperta dell’entroterra, con la riapertura delle seconde case dei genovesi e la ricerca crescente di spazi all’aria aperta, escursioni nel verde e di prodotti del territorio: ci auguriamo quindi che questa nuova edizione della Fiera di Pontedecimo possa dare risposte a queste domande».

«Dopo un anno di stop forzato per la pandemia – dichiara il presidente della Pro Loco Amato Cosso – siamo contenti di essere riusciti a organizzare una fiera con un programma davvero ricco e che auspichiamo possa attirare tanti visitatori da tutta la città e dare un’occasione di intrattenimento alla delegazione».

Non si hanno notizie di trasporti pubblici straordinari per accompagnare la folla che da tutta Genova gli organizzatori si auspicano convergerà su Pontedecimo per il grande evento organizzato addirittura col contributo della Fondazione San Paolo. Amt informa, però, che «a seguito dell’interdizione al transito veicolare di via Poli, da venerdì 10 a domenica 12 settembre, la linea 65, in direzione San Cipriano, transiterà per via Anfossi anziché per via Poli»

Previsto come da tradizione nelle fiere di quartiere l’intrattenimento musicale «con il concerto, venerdì alle 21, del gruppo Delirium 50 – cura del Municipio e della Pro Loco -, sabato, dalle 17.45 alle 20.45 della Gvmeansfamily rock session – curato dell’assessorato al Commercio del Comune – e alle 21, del gruppo Geremia e gli amici con un viaggio nella poesia di Faber. Spazio anche per le rievocazioni storiche con il presidio legionario romano della Legio terza consolare in via Guido Poli, sabato 11 dalle 10 alle 18» spiegano a Tursi.

Quest’ultimo appuntamento deve essere quel che resta della tradizione del Palio della Tavola Bronzea che negli anni passati era l’evento clou che si accompagnava alla Fiera del bestiame (oggi sostituita dal mercato) che aveva un profondo significato culturale, storico e tradizionale. La manifestazione, dal 1991, si è sempre tenuta fra fine agosto e i primi di settembre per commemorare una significativa tappa della nostra storia, la disputa tra Genoati e Veturi Langensi per il diritto di sfruttamento agricolo e pastorale dell’alta Valpolcevera (117 a.C.) e il ritrovamento nel 1506 della Tavola bronzea che documenta appunto quella vicenda. Per l’occasione, si sono sempre svolte anche gare, tra cui quella il tiro con l’arco medievale, tiro alla fune a squadre e corse a cavallo con lancia, anelli e saracino tra i Comuni polceveraschi. Inoltre, si è sempre tuta una suggestiva sfilata del Corteo Storico.

La Tavola Bronzea di Polcevera è un importante documento che riporta interessanti notizie sulla città della seconda metà del II secolo a.C. A quel tempo Genova era federata a Roma e aveva sotto la sua giurisdizione la popolazione dei Veturi Langensi, stanziati nel territorio della Val Polcevera. Nell’utilizzo del territorio i Genuati tendevano a privilegiare lo sfruttamento dei boschi, mentre i Langensi erano interessati soprattutto alle colture prative, e questo generava continui conflitti riguardo a quali fossero i confini delle aree controllate dalle due popolazioni. La contesa raggiunse una fase talmente acuta e densa di disordini che fu necessario ricorrere al supremo tribunale di Roma: il Senato Romano nel 117 a.C. inviò in Val Polcevera due magistrati, Quinto e Marco Minucio Rufo, con i loro tecnici ed i rappresentanti genuate e langense. La controversia fu risolta e furono date le disposizioni per la determinazione dei confini. La sentenza emessa dai magistrati fu incisa su due tavole di bronzo che furono consegnate alle parti in causa. Nel 1506 una di quelle tavole fu ritrovata, nelle vicinanze di Serra Riccò, dal contadino Agostino Pedemonte che, pensando di poter ricavare del denaro dalla vendita del metallo, la vendette a un calderaio di Genova. Il Governo della Repubblica di Genova, appresa da uno studioso la notizia ed intuendone il grande valore storico, comprò la “Tavola”. La tavola ebbe da allora diverse collocazioni: dapprima un muro della Cattedrale, poi una sala del palazzo dei Padri del Comune, quindi Palazzo Ducale e, infine, a Palazzo Tursi (fino al 1993), da dove è stata rimossa per essere conservata nel Museo di Archeologia Ligure di Villa Pallavicini a Pegli.

Ma torniamo alla fiera di questo fine settimana: sabato alle 10, esposizione di quadri e foto in piazza Pontedecimo e nelle vie limitrofe. Venerdì e sabato, dalle 19.30, e domenica dalle 16 uno stand della croce Rosa di San Quirico e della Proloco con i friscieu polceveraschi.

Presente anche il presidio sanitario della Croce verde Pontedecimo.

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