Venerdì 24 settembre torna la Notte Europea dei Ricercatori

Venerdì 24 settembre 2021 torna a Genova, con il progetto SHARPER, la Notte Europea dei Ricercatori. L’evento, che si svolge contemporaneamente in 29 Paesi, è finanziato dalla Comunità Europea nell’ambito delle azioni Marie Skłodowska-Curie (MSCA)

Si pone 4 obiettivi principali:

  • avvicinare la ricerca e i ricercatori al pubblico
  • promuovere i progetti di ricerca in tutta Europa e fuori dall’Europa
  • aumentare l’interesse dei giovani alle carriere scientifiche
  • mostrare l’impatto del lavoro dei ricercatori sulla vita quotidiana delle persone

Genova torna protagonista con SHARPER (SHAring Researchers’ Passion for Engaging Responsiveness), uno dei 6 progetti italiani sostenuti dalla Commissione Europea per la realizzazione della Notte Europea dei Ricercatori. Il progetto intende coinvolgere tutti i cittadini nella scoperta del mestiere di ricercatore e del ruolo che i ricercatori svolgono nel costruire il futuro della società attraverso l’indagine del mondo basata sui fatti, le osservazioni e l’abilità nell’adattarsi e interpretare contesti sociali e culturali sempre più complessi e in continua evoluzione.

In Italia, SHARPER si svolge in 16 città (Ancona, Cagliari, Camerino, Catania, Genova, L’Aquila, Macerata, Nuoro, Palermo, Pavia, Perugia, Sassari, Terni, Torino, Trento, Trieste) e coinvolge più di 170 istituzioni, enti di ricerca e partner culturali con un programma di oltre 500 iniziative.

A Genova, il progetto è coordinato dall’Università di Genova e dall’INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Sezione di Genova e vanta la collaborazione di IIT – Istituto Italiano di Tecnologia, CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche, Associazione Festival della Scienza, ADI – Associazione Dottorandi Italiani, Comune di Genova.

SHARPER è nel centro storico di Genova, nella Sala del Munizioniere di Palazzo Ducale e nell’antistante Piazza Matteotti, dal pomeriggio alla notte di venerdì 24 settembre, con gli stand gestiti autonomamente dagli enti partecipanti e un “Science Corner” per gli interventi degli esperti di tutti gli enti di ricerca coinvolti nel progetto.

Federico Delfino, Rettore dell’Università di Genova, dichiara: «È importante che le Università si aprano al dialogo con il mondo esterno, con i giovani e le loro famiglie con iniziative divulgative di questo tipo, per far comprendere appieno il grande impatto che le attività di ricerca e sviluppo hanno sulla collettività. Alta formazione e innovazione oggi sono le parole chiave per affrontare le grandi sfide che il mondo ci pone davanti in questa avvincente stagione di “transizione”, dove la tecnologia è a servizio dell’uomo e della sua migliore relazione con il pianeta».

Mauro Taiuti, Direttore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Sezione di Genova e docente UniGe di Fisica nucleare e subnucleare, aggiunge: «La Sezione di Genova dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare è orgogliosa di partecipare alla Notte Europea dei Ricercatori. È un’occasione unica per permettere a tutti i liguri interessati alla scienza di avvicinarsi alle nostre attività di ricerca volte sia allo studio delle proprietà dell’Universo che allo sviluppo di nuove tecnologie per la società del futuro e per la protezione del nostro ambiente».

Giorgio Metta, Direttore Scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia commenta: «Un evento come la Notte Europea dei Ricercatori ci permette di ricordare che l’innovazione è possibile anche grazie allo scambio di esperienze scientifiche tra diversi paesi. L’Unione Europea facilita questa circolazione di idee, premiando il merito con programmi come le Marie Curie Actions. Genova è una città capace di attrarre giovani ricercatori da tutto il mondo, curiosi e pieni di talento, perché sono presenti laboratori con tecnologie all’avanguardia e scienziati di altissimo livello internazionale».

«Il CNR crede e investe molto in iniziative di divulgazione scientifica a livello nazionale e internazionale per avvicinare la cittadinanza alla scienza e alla sua bellezza. Sin dal 2005, in continuità con questa sua missione, aderisce con entusiasmo alla Notte Europea dei Ricercatori», dichiara Roberto Marcialis, Responsabile Area Territoriale della Ricerca di Genova del CNR. «In particolare quest’anno, in questa fase delicata di ripresa dall’emergenza sanitaria, questa partecipazione assume un significato ancora più rilevante in particolare per il coinvolgimento attivo dei giovani, dai più piccoli sino agli studenti universitari. Gli eventi proposti parlano un linguaggio orientato soprattutto ai giovani, per rendere indimenticabile il confronto con i numerosi ricercatori che avranno l’opportunità di incontrare. Genova è protagonista, durante tutto l’anno, con iniziative di diffusione della cultura scientifica, dal Festival della Scienza al Festival dello Spazio, e anche in questa occasione svolgerà un ruolo prioritario per la divulgazione di temi scientifici attuali e di interesse per l’intera collettività, per contribuire alla realizzazione di un futuro migliore».

«Siamo felici che la Notte dei Ricercatori sia tornata a Genova dopo qualche anno d’assenza», commenta Marco Pallavicini, Presidente dell’Associazione Festival della Scienza e docente UniGe di Fisica sperimentale. «È un grande evento di divulgazione scientifica, celebrato in tutta Europa, e un’occasione per fare luce sul lavoro dei ricercatori e degli enti di ricerca e delle Università. Il Festival della Scienza sarà presente con diverse attività di laboratorio appositamente create per l’evento e con l’intento sempre vivo di divulgare le recenti ricerche scientifiche ai più giovani. Un obiettivo che porteremo avanti nella diciannovesima edizione del Festival della Scienza, che quest’anno tornerà a Genova dal 21 ottobre al primo novembre 2021».

«Non è cosa da poco sapere che la Notte dei Ricercatori torni finalmente a Genova», aggiunge Federico Ponte, Coordinatore della sezione genovese dell’Associazione dottorandi e dottori di ricerca In Italia (ADI), «specialmente nella sua veste ufficiale. In questi ultimi anni si era cercato di sopperire a questa mancanza con tanti eventi “non ufficiali” che, per quanto meritori, non hanno certo avuto l’importanza e la risonanza che invece ci aspettiamo quest’anno. Inoltre, come ADI, siamo sicuri che l’occasione sarà lieta per portare alla luce e dare la dovuta attenzione ai dottorandi e alle dottorande e, più in generale, alle giovani leve della ricerca che vivono nella nostra regione».

«Grande soddisfazione per il ritorno a Genova di questo evento di livello internazionale e di grande pregio scientifico», conclude l’assessore alle Politiche dell’Istruzione, Politiche per i Giovani Barbara Grosso. «La Notte Europea dei Ricercatori apre l’Ateneo al dialogo con la città, coinvolgendo i giovani e gli studenti nella valorizzazione delle attività di ricerca come motore di sviluppo per la collettività. Genova, da anni in primo piano nella diffusione della cultura scientifica, con questa iniziativa conferma il suo ruolo di protagonista nella divulgazione di questi temi, declinati per essere fruibili soprattutto dalle giovani generazioni».

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