Nuovi dirigenti di Polizia locale? Anche medici o architetti, ma ammessi solo se vengono da capoluogo

Dopo il ritiro del concorso per i responsabili dei musei, bizzarra decisione dell’assessorato al Personale del Comune di Genova che esclude dal concorso per dirigenti di Polizia locale possibili concorrenti da città (e corpi) più grandi di alcuni capoluoghi (per fare un esempio, Busto Arsizio ha più abitanti di Varese e Sanremo di Imperia) e non stabilisce una laurea specifica mentre di norma l’accesso è limitato ai laureati con laurea quinquennale o magistrale in Giurisprudenza, a volte in Scienze Politiche, più raramente in Economia. Paradossalmente, potremmo trovarci dirigenti di polizia locale medici, architetti, ingegneri, geologi, psicologi o farmacisti, ma solo se provengono da Corpi di capoluoghi di Provincia

Capoluoghi, per capirci, come Isernia (20.800 abitanti e un Corpo di Polizia locale di 7 persone) o Sondrio (21 mila abitanti e un Corpo di 10/15 unità). Ma sono esclusi potenziali concorrenti di Busto Arsizio che ha oltre 83.000 abitanti e un Corpo di poco meno di 70 agenti, Sesto San Giovanni (81.822 abitanti e circa 82 persone nella Pl) e persino dal Comune non capoluogo più grande d’Italia, Giuliano in Campania (118 mila abitanti e 57 dipendenti nel corpo)

Due decisioni davvero inconsuete da parte dell’assessorato al Personale che espongono il concorso per due posti di dirigente di Polizia locale a tempo indeterminato a una raffica di ricorsi al Tar.

Per quanto riguarda la limitazione ai capoluoghi perché, alla luce dei dati scritti sopra, non ha un senso logico e soprattutto alla luce della giurisprudenza in merito che stabilisce che:

In tema di concorso a posti di pubblico impiego, il principio generale del favor partecipationis comporta l’obbligo per l’Amministrazione, di favorire il massimo accesso, senza introdurre discriminazioni limitative che non trovino riscontro in specifiche cause di esclusione espressamente previste, che comunque non si appalesino conformi ad una seria ratio giustificativa. Ragion per cui le cause di esclusione da un concorso a posti di pubblico impiego (cui possono essere parificate quelle di omessa valutazione dei titoli) devono essere interpretate restrittivamente, con divieto di interpretazione analogica e le clausole di dubbia interpretazione devono essere interpretate in ossequio al principio del favor partecipationis …”.
[Tar del Lazio, 2013, n. 3238, ma di sentenze ce ne sono infinite, anche del Consiglio di Stato]

Per quanto riguarda la curiosa apertura a ogni laurea, siamo andati a cercare i concorsi più recenti di città metropolitane. Ecco gli stralci dei relativi bandi di Milano e Venezia, i più recenti.

Milano

Venezia

Genova

A Genova, insomma, potremmo trovarci un farmacista di Isernia, un veterinario che ha lavorato a Sondrio o un architetto di Milano, basta che abbiano ricoperto per soli 2 anni l’incarico di dirigente, anche a tempo determinato nella Polizia locale di un capoluogo.
Ma non ci troveremo mai un laureato in Giurisprudenza che ha lavorato a Busto Arsizio o un laureato in Scienze Politiche di Sesto San Giovanni o un laureato in Economia che arriva dal Comune non capoluogo più grande (per popolazione) d’Italia, Giuliano in Campania, ben più popoloso di ben 73 capoluoghi di provincia italiani e persino di 5 capoluoghi di provincia e uno di regione: Ancona, Catanzaro, L’Aquila, Potenza, Campobasso e Aosta. Quest’ultima ha un quarto della popolazione di Giuliano, ad esempio. Insomma, potremo avere un ingegnere di Urbino (città capoluogo con Pesaro che ha 13mila abitanti e 17 dipendenti nella Pl), ma non un laureato in giurisprudenza del Comune non capoluogo più grande d’Italia. Davvero singolare la scelta dell’Assessorato al personale di Genova.

Ecco i requisiti richiesti per il concorso genovese.

Il 50% dei posti, comunque, viene riservato ad eventuali concorrenti interni (cioè già in forze al Comune di Genova) dal Decreto Brunetta. Il fatto che non sia specificato nel testo può essere un altro motivo di ricorso al Tar.

C’è anche il fatto che il bando è stato protocollato il 25 di agosto e scade il 15 di settembre: in tutto 21 giorni, ma il bando non dovrebbe essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale almeno 30 giorni prima della scadenza (15 per le assunzioni a tempo determinato)? È stato pubblicato solo oggi (a 6 giorni da quando è stato protocollato) sulla pagina dei concorsi del sito del Comune di Genova.

[Aggiornamento: il concorso è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale solo stasera]

Sotto: il bando di Genova. Chi volesse partecipare si affretti: i termini chiudono il 15 di settembre e non c’è molto tempo.

Dopo le osservazioni dell’Università di Genova e su richiesta dell’assessorato alla Cultura, qualche giorno fa, l’assessorato al Personale ha ritirato un altro concorso, quello per funzionari museali, che verrà nuovamente bandito.

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