Pieve chiude lo Scalo Torre alle 19 a causa dei rave notturni, ma i cittadini chiedono le chiavi

Una serie di feste notturne con centinaia di ragazzi e con tanto di bar abusivo, luci da discoteca e fuochi d’artificio hanno più volte tenuto sveglia la popolazione. I commenti sulla pagina Facebook dell’Amministrazione comunale: «Per colpa di pochi ci rimettiamo tutti» e «Alle 19 è troppo presto». E c’è chi chiede il libero accesso anche più tardi, ma riservato solo ai residenti

«Il Sindaco di Pieve Ligure, in seguito all’organizzazione – nella notte tra domenica 8 e lunedì 9 agosto – di un assembramento di persone non autorizzate, ha disposto la chiusura dello Scalo Torre dalle 19 alle 8, proprio per garantire la tutela della salute e l’incolumità pubblica»: la comunicazione è stata data sui social a nome del primo cittadino Adolfo Olcese.

«Il Comune di Pieve Ligure rende noto che – nell’ambito delle disposizioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza Covid-19 – è stata emessa un’ordinanza che disciplina l’utilizzo dello Scalo Torre sino al 15 settembre 2021. Tale ordinanza tiene conto della necessità di evitare che si creino assembramenti. Il personale incaricato dal Comune sta provvedendo al monitoraggio degli accessi allo Scalo Torre, intervenendo quando l’affluenza non permette il rispetto delle norme anti contagio. Il servizio è attivo tutti i giorni con orario 8-19». Così si legge sulla pagina social del Comune.

Il provvedimento è stato preso a seguito delle proteste dei residenti dopo l’ultima di una serie di rumorose feste notturne che hanno. La denuncia ha viaggiato sui social dove una residente, Ilaria Nam, ha segnalato con vigore che «più 500 ragazzi sotto le abitazioni hanno organizzato una festa con musica a palla, tra l’altro di m…, rap. Chiamati i carabinieri svariate volte, sono arrivati solo dietro mie minacce di denuncia alla Procura».
Il messaggio della donna dà conto dell’arrivo dei militari dell’Arma alle 3:30, ma anche del fatto che la musica non è stata interrotta e ha continuato fino alle 7 del mattino, come gli schiamazzi.

«Alla faccia del distanziamento e del Green pass – ha scritto la donna sulla sua pagina Facebook -. Nessun controllo e le discoteche le chiudono. Roba da pazzi. Il tutto con le forze dell’ordine inerti e il Comune assente pronto solo a fare multe per divieto di sosta. Adesso un bell’esposto alla Procura della Repubblica ma sono poco fiduciosa, penso che dovrò passare ad altri metodi più coercitivi».

Oggi è arrivata l’ordinanza del Sindaco.

Questa la foto della serata pubblicata dalla donna
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