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No alla riunione del Consiglio su Autostrade, la minoranza di Tursi si rivolge al Prefetto

I gruppi consiliari Movimento 5 Stelle, Lista Crivello, Partito Democratico, Chiamami Genova e Gruppo Misto (Psi) si rivolgono a Renato Franceschelli a seguito del rifiuto della maggioranza di convocare l’assemblea per discutere della costituzione di parte civile nel processo penale per il crollo del Ponte Morandi

«Consideriamo particolarmente grave che in violazione dello Statuto Comunale la maggioranza di centrodestra abbia deciso di non convocare il Consiglio Comunale richiesto dalle minoranze, per discutere della costituzione di parte civile del Comune nel processo penale per il crollo del Ponte Morandi – si legge in una nota firmata dai partiti di centrosinistra, in minoranza a Palazzo Tursi – che rafforza l’idea che nonostante gli annunci del Sindaco, il Comune non intenda costituirsi parte civile. La decisione di non convocare il Consiglio Comunale, facendosi scudo di improbabili interpretazioni di inammissibilità, è una vera e propria sospensione della democrazia consiliare, a tutela della quale chiediamo l’intervento del Prefetto di Genova».

«Nessuna violazione delle regole democratiche, ma solo strumentalizzazione politica delle minoranze nella richiesta di un Consiglio comunale monotematico perché il Comune di Genova si costituisca parte civile nel processo sul Ponte Morandi. Il documento allegato alla richiesta della convocazione straordinaria del Consiglio comunale, come sottolineato anche dal Segretario generale, è inammissibile. Non c’è stata alcuna presa di posizione della maggioranza: ho deciso di attenermi all’interpretazione data dal parere tecnico che stabilisce infatti che non si può vincolare l’Ente, tramite un voto in Consiglio, a un comportamento processuale senza che ci siano noti tutti i presupposti giuridici e fattuali». Lo dice in una nota il presidente del Consiglio comunale Federico Bertorello.

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