Sedicenne genovese apre negozio di falsi su Instragram. Scoperto dalla Polizia locale

Il reparto giudiziaria ha trovato in casa del ragazzo “falsi” Rolex, pelletteria e abbigliamento contraffatto oltre a banconote fac-simile (se fossero state vere il valore sarebbe stato di 16 mila euro), armi scacciacani e coltelli a serramanico con i quali il minore preparava le sue storie sul social

Il reparto Giudiziaria della Polizia locale ha messo in atto questa mattina la perquisizione della casa in cui un minore incensurato di nazionalità italiana, con la famiglia, abita in Valpolcevera. Le attività sono state coordinate dal Tribunale dei Minori nella persona del magistrato Francesca Ghiglione, poste in essere a seguito delle iniziali indagini svolte di iniziativa e cominciate nello scorso mese di luglio.

Attraverso la consultazione di siti web e social media è stato individuato un account Instagram attraverso il quale il 16enne promuoveva la vendita di oggetti riferibili a noti marchi, verosimilmente contraffatti perché commercializzati a prezzi notevolmente inferiori a quelli degli originali. Sulle storie di Instragram il giovane si mostrava di volta in volta con una pistola o con mazzette di denaro in mano, invitando chi consultava il social a fare affari con lui e prospettando facili guadagni.

Gli operatori del reparto Giudiziaria hanno trovato nella casa 6 falsi orologi Rolex con tanto di scatole e garanzia di autenticità (ovviamente anche quella contraffatta), cinture Louis Vuitton, cappellini, un giubbotto oltre ad altri capi Kenzo e Nike, una serie di anelli Rolex (il valore di quello vero è di circa 10mila euro), Versace, Gucci. Oltra a questo e a parecchi pezzi di bigiotteria non contraffatta (che quindi non sono stati sequestrati), sono stati rinvenuti nella camera del minorenne banconote fax-simile che se fossero state vere avrebbero avuto il valore totale di 16mila euro oltre ad alcuni coltelli a serramanico, a una scacciacani e a una pistola a pallini, entrambe senza il tappo rosso, tanto che usate nei video sembravano vere.

La famiglia ignorava l’attività illecita del sedicenne. Il ragazzo è stato denunciato a piede libero. Tutta la merce contraffatta è stata sequestrata.

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