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Le donne della Resistenza tornano a parlare in Sala Rossa con “Fuente de la Libertà”

Giovedì 23 aprile a Palazzo Tursi una lettura scenica di teatro civile rilegge le testimonianze femminili della Resistenza ligure attraverso le voci di assessore e consigliere comunali. L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria

La memoria della Resistenza ligure passa questa volta dalla Sala Rossa di Palazzo Tursi e dalla scena teatrale, con un progetto che mette al centro le parole delle donne e il loro ruolo nella lotta di Liberazione. Giovedì 23 aprile alle 19 andrà infatti in scena “Fuente de la Libertà”, lettura scenica di teatro civile scritta da Ivano Malcotti e diretta da Laura Sicignano, inserita nel programma del Festival della Liberazione “EraOra” promosso dal Comune di Genova.

L’idea che sostiene l’iniziativa è quella di riportare nel presente testimonianze, voci e racconti di donne della Resistenza ligure attraverso l’interpretazione di figure oggi impegnate nella vita pubblica cittadina. A dare corpo al testo saranno infatti assessore e consigliere del Comune di Genova, chiamate a costruire un ponte tra le protagoniste di ieri e la dimensione istituzionale e civile dell’oggi. Il risultato, nelle intenzioni degli organizzatori, è una memoria che non resta confinata alla commemorazione, ma si fa esperienza viva e condivisa.

A interpretare la lettura scenica saranno Tiziana Beghin, Rita Bruzzone, Vittoria Canessa Cerchi, Martina Caputo, Ilaria Cavo, Serena Finocchio, Francesca Ghio, Cristina Lodi, Paola Maccagno, Silvia Pericu, Rosanna Stuppia, Sara Tassara, Erika Venturini, Arianna Viscogliosi e la stessa Laura Sicignano. L’ultima battuta del testo è affidata alla sindaca Silvia Salis, in un passaggio che assume un significato chiaramente simbolico, perché lega il ricordo della lotta per la libertà alla responsabilità istituzionale del presente. Alla serata parteciperanno anche Antonella Loliva e Francesca Marsella.

Nelle parole di Laura Sicignano, il teatro resta uno spazio politico nel senso più pieno del termine, cioè un luogo in cui dare voce a chi è rimasto ai margini della storia ufficiale e usare il passato per interrogare il presente. Ivano Malcotti, invece, definisce la libertà non come qualcosa di immobile, ma come una sorgente che continua a esistere soltanto se qualcuno trova ogni volta il coraggio di riaprirla. Due chiavi di lettura che aiutano a capire l’impianto della serata: non un omaggio formale, ma un lavoro sul significato attuale della memoria resistenziale.

In occasione dell’evento sarà distribuito gratuitamente anche il volume contenente il testo della lettura scenica, accompagnato da scritti introduttivi della sindaca Silvia Salis e di Massimo Bisca dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia Genova, pubblicato da Erga. L’iniziativa è realizzata con il sostegno di Socrem.

L’ingresso è gratuito, ma è richiesta la prenotazione obbligatoria attraverso il link https://www.eventbrite.com/e/biglietti-fuente-de-la-liberta-1987074533420.


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