I “no green pass” bloccano la città con un corteo non autorizzato. Occupata la sopraelevata

La chiamata sui social e sui canali Whatsapp e Telegram: ha risposto un migliaio di persone che, dopo aver manifestato in piazza De Ferrari, si sono riversate in parte nelle vie cittadine bloccando la circolazione

Partendo da De Ferrari, si sono prima mossi in corteo in via Vannucci, quindi sono arrivati in via XX e in piazza Dante. Quasi tutti sono senza mascherina. Non vengono mantenute le distanze di sicurezza.

Una foto postata sulla nostra bacheca da Fosca Maria Louise Pereo

I manifestanti non hanno avuto un minimo di esitazione ad appuntarsi sulle maglie la stella gialla che i nazisti mettevano sulle divise del popolo ebreo mandato a morire nei campi di concentramento, utilizzando per loro scopi la tragedia delle tragedie.

Manifestazioni simili si sono tenute in diverse città italiane. A Pescara i manifestanti contro il green pass hanno aggredito i militanti di Forza Italia che stavano raccogliendo le firme per il referendum sulla Giustizia.
Arrivati sotto la sede del Secolo XIX in piazza Piccapietra, hanno gridato insulti all’indirizzo di giornalisti e giornaliste indicandoli come “venduti”. I manifestanti hanno approfittato, però, delle dirette di alcuni media per esprimere le proprie posizioni, salvo poi insultarli a fine manifestazione.

In diverse città con il popolo dei no alle misure di salute pubblica (nel tempo prima no vax, poi no coprifuoco, infine no green pass) ha sfilato l’estrema destra.

Solidarietà ai colleghi arriva da Raffaella Paita, deputata di Italia Viva: «Ancora una volta i No Vax mostrano che la libertà di cui parlano vale solo per loro e non riguarda le cittadine e i cittadini che hanno a cuore il bene comune. La manifestazione di oggi a Genova mostra la violenza di cui sono capaci. Il corteo si è snodato per la città, paralizzandola, senza il minimo rispetto delle regole anti Covid. Una città non può restare in balia di un migliaio di irresponsabili».

Manifestare è legittimo e tutti hanno diritto di avere la propria idea, ma i numeri non sono idee, i numeri dimostrano che i vaccini ti salvano dall’ospedale e i giornalisti così come le istituzioni non fanno altro che raccontarlo – commenta il presidente della Regione Giovanni Toti -. Per questo la mia solidarietà va a tutta la stampa ligure presa di mira durante la manifestazione no vax, con cori e pesanti insulti anche al sottoscritto. Oltre i toni accesi, i manifestanti non hanno saputo ribattere con reali argomentazioni ai numeri che invece ci dicono chiaramente quanto la vaccinazione sia fondamentale per sconfiggere il virus ed evitare le ospedalizzazioni. Basti pensare che in Liguria, basandosi sui recenti accessi, il 70% delle persone ricoverato in ospedale non era stato sottoposto a vaccinazione. Una manifestazione che tra le altre cose si è svolta senza rispettare le norme anti Coronavirus, creando assembramenti e mettendo quindi a rischio la salute degli stessi manifestanti, tutti non vaccinati e quindi più a rischio. Tuttavia non sottovalutiamo quanto accaduto e per questo aumenteremo la nostra campagna di informazione per convincere anche gli scettici e i contrari. I tanti vaccinati di questi giorni ci dicono che la maggior parte delle persone è con noi, unita nel combattere il covid, con i contagi che stanno aumentando a vista d’occhio. Solo con il vaccino possiamo fermarlo».

I no green pass hanno bloccato la sopraelevata. Circa 300 del numero iniziale di un migliaio, dopo aver occupato la corsia in direzione ponente, hanno occupato quella in direzione ponente. Hanno rischiato di venire investiti o di causare incidenti tra i veicoli che stavano sopraggiungendo perché la manifestazione non era autorizzata e la strada Aldo Moro non era stata chiusa.
Poi sono scesi in piazza Cavour e via Turati urlando “no green pass” e “libertà”, sventolando anche qualche bandiera tricolore e cantando l’inno d’Italia. Alcuni cittadini, dalle finestre di piazza Cavour, hanno urlato “fascisti!” al loro indirizzo.

La manifestazione è finita a De Ferrari dove i manifestanti hanno insultato e minacciato i giornalisti presenti.

L’Ordine dei giornalisti della Liguria e l’Associazione Ligure dei Giornalisti, in una nota, «condannano severamente le manifestazioni intimidatorie e di contestazione da parte dei manifestanti anti-green pass nei confronti dei colleghi del Secolo XIX e di Repubblica, impegnati a garantire una informazione puntuale ed obiettiva al servizio dei lettori. Esprimono ai colleghi delle due testate solidarietà e richiamano al rispetto del diritto di cronaca». In realtà gli insulti e le minacce sono stati rivolti non solo ai giornalisti dei quotidiani, ma anche a quelli di siti web, tv e agenzie e a un cineoperatore della Rai.

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