Agente della Pl morto d’infarto, il pm Cotugno indaga il dottore della guardia medica

L’agente della Polizia locale di Santa Margherita, che aveva appena 53 anni, è stato trovato morto in casa da una delle figlie. Il Pm Walter Cotugno ha anche disposto l‘autopsia sulla salma

Il magistrato, anche come atto dovuto per consentirgli di nominare eventuali consulenti di parte, ha iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di omicidio colposo il medico del servizio di Continuità assistenziale di Rapallo, della Asl 4, che ha visitato il paziente nella sua abitazione di San Lorenzo della Costa, frazione di Santa Margherita, rispondendo alla chiamata dello stesso agente e ha disposto la perizia autoptica, che sarà fondamentale per chiarire le esatte cause del decesso ed eventuali responsabilità da parte del dottore: l’incarico viene affidato stamani, mercoledì 14 luglio, alle 11, al medico legale Francesco Ventura. Alle operazioni peritali parteciperà anche il medico legale Roberto Marruzzo come consulente di parte dei familiari della vittima, messo a disposizione da Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini a cui la moglie di Conte, tramite il consulente legale Paolo Ferrando, si è affidata per essere assistita, con la collaborazione dell’avvocatodel Foro di Savona Rocco Varaglioti.

«”Se la Guardia medica intervenuta a domicilio trenta ore prima della tragedia ne avesse disposto il ricovero per valutare meglio le sue condizioni, Francesco Conte si sarebbe potuto salvare?” È questa la domanda chiave a cui dovrà rispondere il procedimento penale che il pubblico ministero della Procura di Genova Walter Cotugno – dicono allo Studio3A».

«Conte negli ultimi giorni aveva lamentato, tra gli altri, un dolore intermittente al petto e la sera del 6 luglio ha chiamato la guardia medica, che alle 22.10 ha raggiunto la sua abitazione. Il paziente ha riferito al dottore che la sera precedente aveva vomitato, che aveva tosse e dolori al torace, dicendosi preoccupato anche per la familiarità con le malattie cardiache: suo padre era deceduto ad appena 62 anni proprio a causa di un infarto – proseguono allo studio -. Il sanitario tuttavia, verificato che i parametri al momento erano a norma, non ha ritenuto necessari altri approfondimenti e gli ha prescritto alcuni medicinali, dell’aerosol e gastroprotettori. Impossibile per la moglie e le due figlie dell’agente, una delle quali ancora minore, sconvolte dal dramma che si è improvvisamente consumato nella notte tra mercoledì 7 e giovedì 8 luglio, non ripensare a quella visita e chiedersi se il destino del loro caro sarebbe potuto essere diverso nel caso in cui fosse stato invece trasportato all’ospedale. Anche se a effettuare la segnalazione alla Procura sono stati direttamente i carabinieri dopo essere venuti a conoscenza per caso della circostanza durante delle pratiche burocratiche legate al decesso dell’agente. Di qui l’apertura di un’inchiesta con tutti gli atti conseguenti e la decisione della famiglia di rivolgersi agli esperti di Studio3A per fare piena luce sui fatti e sulle responsabilità».

Il sostituto procuratore peraltro, oltre al sequestro di tutta la documentazione clinica che dovrà essere esaminata dal consulente tecnico per la redazione completa della sua perizia, con ogni probabilità procederà anche all’acquisizione di alcuni post sui social. Conte era una persona conosciutissima a Santa Margherita, la sua scomparsa ha colpito profondamente tutta la comunità, e non solo. Hanno espresso il loro cordoglio, oltre al sindaco e all’amministrazione per la quale operava, anche il primo cittadino del comune di Rapallo, che aveva servito in passato. Tutti l’hanno ricordato come un uomo sempre presente, disponibile e appassionato del suo lavoro. Perfino Pier Silvio Berlusconi, per la cui famiglia la moglie di Conte, infermiera pediatrica, aveva prestato servizio, ha fatto pubblicare un necrologio sui principali quotidiani. Logico che la sua scomparsa abbia destato anche tanti commossi commenti su Facebook, tra cui spiccano quelli dell’operatrice che quella sera del 6 luglio era alla guida dell’auto medica con cui l’indagato ha raggiunto la casa del cinquantatreenne. La donna ha confermato come il paziente avesse riferito un dolore al petto “che da due giorni andava e veniva”, aggiungendo anche che, se avesse avuto voce in capitolo, lei avrebbe “approfondito”, e ammettendo infine che “ora a me personalmente resta solo rimorso”. Parole forti, certo pronunciate sull’onda dell’emozione, ma che andranno attentamente vagliate, anche queste, dall’autorità giudiziaria per dare risposte alla famiglia.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: