In coda tra caldo e stress, Uiltrasporti: «Pericolo per la salute dei camionisti»

Ciaccio, coordinatore Trasporto merci e spedizioni: «Crisi d’ansia, pressione che sale, dolori alla schiena, alle braccia e malori di ogni genere colpiscono i camionisti che per lunghe ore attendono in coda che il traffico cittadino e dei terminal si riassorba. Nel frattempo i malesseri crescono e la salute e la sicurezza vengono meno»

«Lunghe code ai varchi portuali e in città, autostrade intasate con numerosi cantieri che costellano la viabilità nel nostro capoluogo, sono questi gli elementi che si ripercuotono sulla salute e la sicurezza degli autisti dei camion» dicono alla Uiltrasporti.

«Tutto ciò sta, infatti, producendo un elevato stress ai camionisti che, ogni giorno, si mettono alla guida di un mezzo pesante, che sa quando parte ma mai quando arriva a destinazione e a casa – spiega Giovanni Ciaccio coordinatore regionale del Trasporto Merci e Spedizioni Uiltrasporti Liguria –  Oltre ai disagi per la cittadinanza, esiste una parola che alle organizzazioni sindacali piace scandire forte e chiaro: dignità, che è l’elemento che viene meno ogni qualvolta un lavoratore non possa determinare l’orario di lavoro, la retribuzione in quanto forfetizzata, e non sia libero di agire e liberarsi dalla morsa asfissiante del traffico che lo opprime. Crisi d’ansia, pressione che sale, dolori alla schiena, alle braccia e malori di ogni genere colpiscono i camionisti che per lunghe ore attendono in coda che il traffico cittadino e dei terminal si riassorba. Nel frattempo i malesseri crescono e la salute e la sicurezza vengono meno».
Per la Uiltrasporti, occorre individuare le responsabilità collettive e porre un limite a quanto sta avvenendo sulle nostre strade, e nei terminal; il  compito del sindacato è tutelare i lavoratori mettendo al centro salute e sicurezza nei luoghi di lavoro proprio come recita la nostra campagna nazionale confederale: Zero Morti sul Lavoro. «Lo abbiamo scritto anche agli organi di Governo, ci preme questo, sopra ogni cosa: tutelare i camionisti dipendenti, non contentini economici. – spiega Ciaccio –  Chiediamo maggiore rispetto per la loro condizione. Ribadiamo la necessità di interventi urgenti da parte di tutte le Istituzioni: Governo centrale, Regione Liguria, Comune, Città Metropolitana, Autorità Portuale di Sistema per garantire condizioni di lavoro di sicurezza, di vita dignitosa per gli autisti dipendenti del settore autotrasporto, che nel periodo di pandemia sono stati definiti eroi. Ecco, gli eroi sono stanchi e stressati, soprattutto adesso che cuociono a fuoco lento nelle cabine dei camion senza poter accedere ai servizi igienici e a punti  di ristoro».,
«Urge un tavolo tecnico con Regione Liguria, Città Metropolitana, Autorità di Sistema Portuale, Terminalisti, la Uiltrasporti Liguria continuerà a chiederlo fino a quando ci sarà anche un solo autista  abbandonato a soffrire il caldo e gli effetti dello stress sulle nostre strade e autostrade» dicono al sindacato.

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