Covid, ora i problemi sono i non vaccinati e quelli che arrivano in pronto soccorso in preda alla paura

Nei pronto soccorso non si vedono più malati Covid, ma negli ultimi 10 giorni il 10% delle persone arriva con mal di testa, di pancia o di stomaco dopo il vaccino temendo conseguenze pur non avendo nulla e tantomeno stia soffrendo di patologie legate all’inoculazione: è un’epidemia di (immotivato) terrore che coinvolge centinaia di persone

La volontà di vaccinarsi

Nella tabella mostrata stasera, alla conferenza stampa in Regione, dal professor Filippo Ansaldi, vice commissario e responsabile della Prevenzione Alisa, (foto di copertina) si vede come la percentuale di operatori sanitari sia altissima (98,8%) mentre gli ospiti degli Rsa sono vaccinati al 100%. Alta anche la percentuale negli ultravulnerabili (96,5%) e tra le persone tra 80 e 89 anni (93,6%), ma scende nella fascia di età 70-79 (79,7%) e ancora di più nella fascia 60-69 (75,9%). Si scende ancora nella fascia 50-59: gli aderenti sono il 71,2% (solo una parte di questi ha fatto anche la seconda dose mentre gli altri la aspettano).
Preoccupato il presidente della Regione Giovanni Toti che chiede al Governo di cancellare la privacy su vaccinati e non vaccinati nei riguardi dei medici di famiglia che potrebbero fare moral suasion nei confronti di chi per ora non ha ancora fatto richiesta.

C’è poi il “capitolo paura”. Angelo Gratarola, direttore del dipartimento di Emergenza Urgenza, ha raccontato che dal 5 al 16 giugno sono arrivati al San Martino circa 280 pazienti con patologie legate unicamente ad ansia e paura per conseguenze (inesistenti in tutti i casi trattati) del vaccino. Si tratta del 10% dei pazienti arrivati al pronto soccorso che appesantiscono il carico del servizio e rallentano l’assistenza ai pazienti con altre patologie che, invece, hanno davvero bisogno di cure. «La stessa cosa – ha detto Gratarola – avviene in tutti gli altri pronto soccorso. Si presentano persone con dolori addominali e forme cefalgiche e nessuno di questi casi è compatibile con possibili complicanze vaccinali».

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: