Pegli, il Comune rimuove le panchine per fare spazio ai dehors e scoppia la rivolta
Lo scorso anno ci fu un tentativo, ma il Municipio riuscì a far fermare la rimozione. Il dehors, per via dei permessi Covid, si era allargato fino a quasi rendere impossibile a chiunque di fruire delle sedute pubbliche. Ora il problema è stato “risolto”: le panchine sono state rimosse stamattina. Cittadini sul piede di guerra contro l’Amministrazione comunale

I locali fanno fatica a superare la crisi Covid, ma l’invadenza dei dehors negli spazi dedicati ai cittadini (posteggi e marciapiedi) sta causando proteste in tutta la città, dalla Foce al centro storico, passando per via San Vincenzo e fino a Pegli, dove i cittadini e anche una parte dei commercianti denunciano disagi a causa del fatto che, spiegano, non è stato usato il buon senso e l’equilibrio per garantire i diritti di tutti: la vivibilità della città da parte dei residenti, l’afflusso ai negozi che a volte si trovano i flussi del passaggio pedonale deviati dai dehors dei colleghi titolari di bar e pubblici esercizi che, peraltro, ora hanno meno bisogno di spazi esterni perché le persone, anche se con misure di sicurezza e riduzione della concentrazione dei clienti, possono tornare a entrare nei locali.
Oggi, a Pegli, la goccia che ha fatto traboccare il vaso e che sta abbattendo sull’amministrazione comunale una valanga di proteste e accuse di favorire i pubblici esercizi, cosa buona, togliendo, però, diritti a tutti gli altri cittadini. Il tutto, nonostante il parere contrario del Municipio Ponente.
È il caso di piazza Porticciolo dove stamattina le panchine sono state smurate e portate via. Quelle, spiega la gente del posto, soprattutto gli anziani aspettavano il bus perché la pensilina è piccola e la copertura la rende una sorta di serra dove il calore diventa insopportabile.
A Pegli c’è già chi sta preparando la protesta perché le panchine tornino al loro posto.
Foto dal gruppo Facebook “Sei di Pegli libera se”


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