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Tursi, sì alla cittadinanza italiana a Zaki, ma non ancora quella genovese

Crivello: «Bene l’ok all’ordine del giorno, ma siamo determinati a ripresentare la proposta per la cittadinanza onoraria di Genova al ricercatore egiziano»

«Gli ordini del giorno presentati nelle scorse settimane in Consiglio Comunale, a sostegno del giovane ricercatore egiziano, erano stati respinti dalla maggioranza di centrodestra – spiega Gianni Crivello, capogruppo in consiglio comunale della lista che porta il suo nome -. La settimana scorsa, siamo tornati alla carica, riproponendo un ordine del giorno, nel quale chiedevamo al Sindaco e alla giunta, come già avvenuto in molte città italiane, la cittadinanza onoraria della Città di Genova a Patrick Zaki. Quest’oggi, durante la Conferenza Capigruppo, è stata proposta una modifica che richiama il documento approvato al Senato per conferire la cittadinanza italiana a Patrick Zaki. Il buon senso deve avere il sopravvento, quindi abbiamo condiviso il testo (approvato in Consiglio Comunale con la sola astensione del Gruppo Fratelli d’Italia), in quanto riteniamo che il conferimento della cittadinanza italiana possa avere un forte valore simbolico e strumento di pressione diplomatica, utile alla sua liberazione. Siamo comunque determinati a ripresentare la proposta di conferire la cittadinanza onoraria della Città di Genova a Patrick Zaki, quale simbolo di una vita impegnata nella conoscenza, nella tutela e nel rispetto dei diritti di tutti».

L’ordine del giorno di oggi riguarda, come si è detto, la cittadinanza italiana

Visto che:
-il ricercatore è stato arrestato dalle autorità egiziane con l’accusa di “istigazione a proteste e propaganda di terrorismo sul proprio profilo Facebook”;
-al momento dell’arresto Zaki stava frequentando un master internazionale in studi di genere all’Università di Bologna;
-dopo più di un anno Zaki non è ancora stato sottoposto ad alcun processo e in una lettera alla famiglia ha fatto sapere di essere molto provato dalla detenzione.
Considerato inoltre che:
-il 18 dicembre 2020 il Parlamento europeo ha approvato una proposta di risoluzione comune sulla violazione dei diritti umani in Egitto;
-il 12 marzo 2021 il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni unite ha espresso in una nota “profonda preoccupazione per la traiettoria assunta dai diritti umani in Egitto”;
-il 6 aprile il Consiglio Regionale della Liguria ha approvato un ordine del giorno e sostegno dell’istanza di conferimento della cittadinanza italiana a Patrick Zaki;
-il 14 aprile il Senato della Repubblica ha approvato l’ordine del giorno per conferire la cittadinanza italiana a Patrick Zaki.
Si impegnano il sindaco e la Giunta ad avviare tempestivamente mediante le competenti istituzioni le necessarie verifiche al fine di conferire a Patrick Zaki la cittadinanza italiana ai sensi dell’articolo 9 comma 2 della legge 91/1992.

L’ordine del giorno è approvato con 34 voti favorevoli: oltre a quelli della minoranza, Pd, Movimento 5 Stelle, Lista Crivello, Italia Viva, Paolo Putti di Chiamami Genova, anche quelli di Ubaldo Santi e Stefano Costa del Gruppo Misto e della maggioranza (Lega Salvini Premier, Cambiamo, Vince Genova, Fratelli d’Italia, Forza Italia) tranne “Fratelli d’Italia” i cui consiglieri si sono astenuti.

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