Vicino al consolato russo, scritta per la liberazione dell’oppositore di Putin che sta morendo

“Free Navalnyj”, Navalnyj libero. Solo due parole per chiedere la liberazione dell’uomo in carcere per una condanna che avrebbe una matrice politica. I medici dell’uomo hanno lanciato ieri l’allarme: «Sta morendo». Sulla vicenda genovese indaga la Digos

Aleksej Navalnyj, si trova in uno dei carceri più duri della Russia, a Pokrov. Dal dal 31 marzo è in sciopero della fame per chiedere un trattamento medico adeguato per il mal di schiena e l’intorpidimento delle mani e delle gambe. Secondo i suoi medici rischia di morire da un momento all’altro. Si è espresso anche il presidente Usa Biden definendo quella dell’oppositore a Putin una «Situazione totalmente ingiusta»

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Navalny ha 44 anni ed è in carcere da febbraio. Deve scontare una condanna di due anni e mezzo per vecchie accuse di appropriazione indebita giudicata da molti una condanna politica. Di posizioni nazionaliste e liberali, dichiaratosi in passato a favore della possibilità di ricondurre Ucraina e Bielorussia sotto l’influenza russa,Naval’nyj ha più volte dichiarato che la Russia dovrebbe cercare un modus vivendi con i Paesi occidentali e si è dichiarato favorevole alla legalizzazione dei matrimoni omosessuali nel Paese.
La CEDU, alcune organizzazioni internazionali per i diritti umani, alcuni leader dei paesi occidentali, nonché numerosi media internazionali hanno definito la reclusione di Naval’nyj come politicamente motivata. Amnesty International ha ritirato a Naval’nyj la designazione di “prigioniero di coscienza”, per via dei suoi video e delle sue dichiarazioni pro-nazionaliste fatte in passato che costituirebbero incitamento all’odio. Il 17 aprile 2021 i medici di Naval’nyj hanno dichiarato che potrebbe morire da un momento all’altro. Il 18 aprile 2021 vari deputati russi hanno firmato una lettera congiunta al presidente Vladimir Putin con la richiesta di fornire cure mediche a Naval’nyj.

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Il medico personale di Navalny, Anastasia Vasilyeva, e altri tre medici, tra cui il cardiologo Yaroslav Ashikhmin, hanno chiesto ai funzionari della prigione di concedere loro un accesso immediato. «Il nostro paziente può morire in qualsiasi momento», ha scritto Ashikhmin su Facebook, indicando gli alti livelli di potassio del politico dell’opposizione e dicendo che Navalny dovrebbe essere spostato in terapia intensiva: «L’aritmia fatale può svilupparsi in qualsiasi momento».

Navalny è sopravvissuto a malapena a un avvelenamento con l’agente nervino Novichok in agosto, per il quale ha accusato il Cremlino. I suoi medici dicono che il suo sciopero della fame potrebbe aver esacerbato le sue condizioni. Avere livelli di potassio nel sangue superiori a 6,0 mmol (millimole) per litro di solito richiede un trattamento immediato. Quelli di Navalny sono a 7,1, hanno detto i medici.

«Questo significa sia una funzione renale compromessa che gravi problemi di ritmo cardiaco possono accadere in qualsiasi momento”, si legge sull’account Twitter della Vasilyeva. I medici hanno detto che deve essere esaminato immediatamente “tenendo conto degli esami del sangue e del suo recente avvelenamento».

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