Varenna, schiuma nel torrente per la terza volta in pochi mesi

Dopo l’esposto di Arcipesca Fisa, ieri un altro sversamento e il nuovo intervento della Polizia locale sulle tracce del responsabile per il rilascio delle sostanze che creano la schiuma

«È il terzo sversamento documentato – spiega Pietro Bressan, il presidio dell’associazione sul territorio -. Il primo lo abbiamo notato troppo tardi ed era già sceso di almeno 2 o 300 metri verso valle. Il secondo, più cospicuo, è stato segnalato con un esposto dal responsabile delle guardie ittiche ambientali dell’associazione Arcipesca Fisa al nucleo Ambiente del reparto Sicurezza Urbana della Polizia locale. Eravamo in attesa del risultato delle indagini quando, ieri pomeriggio, abbiamo visto un agente che stava effettuando un altro sopralluogo, dopo la segnalazione di alcuni residenti».

Cosa viene sversato nel fiume? L’odore, spiegano i residenti, è quello del sapone, ma non si sono verificate morie di pesci. Potrebbe essere, quindi, un detergente biologico schiumoso. Probabile che arrivi nel torrente da una delle tre fosse biologiche realizzate: nella zona non esistono fogne con scarico verso un depuratore. Sono quelle di Camposilvano, San Carlo e Carpenara e da quest’ultima potrebbe provenire lo sversamento. In ogni fossa vengono convogliati gli scarichi di diverse case e di qualche azienda. Nei giorni scorsi anche l’Arpal avrebbe effettuato alcuni prelievi.

Questo problema si aggiunge a quelli storici della zona: il viavai dei camion per le cave, le zone irraggiungibili se non guadando il fiume perché senza ponte per cambiare sponda, la fragilità della strada, continuamente soggetta a frane e dissesti.

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