I liguri contro le chiusure anti Covid di nuovo in piazza. Centro bloccato

Come ormai ogni lunedì, circa 200 persone anche oggi danno vita al corteo di #protestaligure partito da alcuni ristoratori al di fuori dalle categorie a cui si sono accodati i titolari di palestre, discoteche e altre attività che, come in molti paesi europei, sono state chiuse per cercare di limitare i contagi e le vittime del virus in attesa che venga terminata la vaccinazione a tappeto

Le proteste non in forma statica sono vietate dalle stesse misure anti Covid, così come gli assembramenti, ma fino ad ora non si ha notizia di denunce da parte della Questura. Sta di fatto che ormai ogni lunedì la protesta blocca il centro della città. La polizia locale sta mettendo in atto la deviazione della circolazione per limitare al massimo gli inevitabili disagi ai cittadini mentre la Digos sorveglia il corteo. Non essendo una manifestazione autorizzata, non se ne conosce nemmeno il percorso e che vie andrà a bloccare. Alle 17:15 il corteo era in via San Vincenzo.

Alle 18:30, in via Barabino, il gruppo dei contestatori si era notevolmente assottigliato, scendendo sotto il centinaio.

I contestatori, che per la maggior parte indossano la mascherina, chiedono di poter riaprire le loro attività e si dicono delusi che il cambio di governo non abbia portato a un cambiamento di atteggiamento rispetto alle chiusure.

In copertina: foto di Michele Frassinetti da Facebook

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