Oggi a Genova 

La Questura non paga da un anno i ticket al personale, il Siap si rivolge alla Prefettura

Il segretario Roberto Traverso: «Il questore Vincenzo Ciarambino (nella foto n. d. r.) scarica la responsabilità sul Mef, ma altre Questure italiane, invece, pagano regolarmente i buoni pasto. Ricorriamo anche questa volta agli Uffici del Governo per tutelare i diritti dei poliziotti». Un sistema che sul fronte del rispetto dei contratti sulle pulizie degli Uffici della Polizia di Stato della provincia di Genova aveva funzionato

«Le difficoltà giornaliere per i poliziotti che lavorano durante una pandemia rappresentano un fardello professionale davvero pesante sotto il profilo del disagio che dovrebbe essere quanto meno compensato dalla funzionalità dei servizi connessi al benessere del personale – dice Traverso -. Invece i poliziotti genovesi, che stanno lavorando esposti al Covd-19 e che non riescono a usufruire delle mense di servizio, lamentano l’accumulo di più di un anno di mancato pagamento dei tickets restaurant che per la nostra categoria valgono 7 euro l’uno. Ebbene si, più di un anno perché gli ultimi pagamenti effettuati sulle care elettroniche erano riferiti al mese di gennaio 2020. Il Questore ha risposto alle rimostranze del Siap scaricando la responsabilità sul Ministero dell’Economia e delle Finanze, dicendo che la fornitura del servizio ticket-restaurant per le Pubbliche Amministrazioni è curata a livello centrale appunto dal Mef e che la convenzione vigente, sottoscritta con la società Sodexo terminata alla data del 31.12.2020 sarebbe in attesa della definizione del nuovo contratto  di appalto del servizio. Nel frattempo il servizio dovrebbe essere garantito grazie alla possibilità di aderire ad un lotto straordinario sottoscritto con la società Day, cosa mai accaduta ovviamente. In pratica saremmo di fronte ad una doppia inadempienza contrattuale visto che il contratto scaduto con la società Sodexo non è stato ancora rispettato perché i poliziotti genovesi stanno ancora aspettando di essere rimborsati per i pasti da febbraio 2020 e che per quanto riguarda il primo trimestre del 2021 non sarebbero state definite nemmeno le procure di accredito per l’acquisto dei lotti necessari per poter rimborsare i ticket restaurant dovuti ai poliziotti. Si tratta di un danno economico ma anche morale che riteniamo davvero ingiusto debba gravare su chi lavora ogni giorno per garantire la sicurezza dei genovesi e che non può essere accettato passivamente dalla nostra Amministrazione che invece dovrebbe attivarsi da subito per cercare di sanare la situazione, visto che in molte altre città italiane i tickets vengono pagati regolarmente. Per questo abbiamo ritenuto necessario rivolgersi direttamente al Prefetto per un immediato intervento presso gli organi governativi centrali competenti e nello stesso tempo affinché si attivi per coadiuvare efficacemente la Questura di Genova per ottenere l’immediato accredito dei buoni pasto dovuti. Come abbiamo già fatto per ottenere risultati concreti sul fronte del rispetto dei contratti sulle pulizie degli Uffici della Polizia di Stato della provincia di Genova, ricorreremo sempre più spesso alle competenze ed al ruolo politico istituzionale della Prefettura di Genova per tutelare in modo trasparente e coerente i diritti dei poliziotti».

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