Vaccini 18 mila prenotazioni in poco più di 24 ore, ma ci sono ancora medici che prendono tempo

Le prenotazioni per ultrafragili, fragili, personale scolastico e agenti di polizia locale sono già moltissime, segno che la maggior parte dei medici di medicina generale ha compreso sia l’urgenza di portare a termine le vaccinazioni sia il sistema per effettuarlo, ma parecchie sono le segnalazioni dei pazienti che non sono riusciti a prenotare e, a volte, nemmeno a parlare col loro dottore

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Sono tanti i nostri lettori che ci segnalano che il loro medico di famiglia ha preso tempo fino a lunedì, oppure ha il telefono staccato da ieri e prenota solo a chi si presenta di persona (che in periodo di Covid non è esattamente la cosa migliore quella di costringere le persone a muoversi, magari a prendere anche il bus e andare a chiudersi in una affollata sala d’aspetto), oppure dice di non riuscire a usare il sistema di prenotazione (illustrato anche con un tutorial che mostra un sistema non complesso), di non avere informazioni circa il personale scolastico. Eppure tantissimi loro colleghi (la maggioranza) sono riusciti perfettamente a prenotare.
È quantomeno curioso che ci sia chi riesce a fare fronte alle richieste e chi, invece, non lo fa. Certamente non si sono mai verificati i favoleggiati blocchi del sistema: qualche medico è riuscito a dire ai pazienti persino questo.
Certo, bisogna anche continuare a ricevere i pazienti, a scrivere le ricette. Ma la prenotazione attraverso i medici di famiglia passa per un accordo di categoria e di basa sul contratto di lavoro nazionale. Non è facile per nessuno, non per i colleghi medici di famiglia che ce la fanno, nemmeno per i colleghi medici ospedalieri che per mesi hanno lavorato in condizioni difficilissime ben più dell’orario contrattualizzato. Effetti della pandemia. Per tutti.

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