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Il Consiglio regionale boccia il sostegno alla legge Zan contro la violenza o discriminazione di genere

La maggioranza boccia la proposta di Gianni Pastorino. Arcigay: <Affermazioni deplorevoli rilasciate da alcuni consiglieri regionali liguri: disinformazione viziata dal pregiudizio>. Il deputato Leu Luca Pastorino: <Legge già approvata alla Camera, speriamo presto anche al Senato>

Con 11 voti a favore (minoranza) e 18 contrari (maggioranza) è stata respinta la mozione 1, presentata da Gianni Pastorino (Linea Condivisa), che voleva impegnare la giunta a trasmettere, “il sostegno del Consiglio Regionale della Liguria all’approvazione della proposta di legge in materia di violenza o discriminazione per motivi di sesso, genere, orientamento sessuale e identità di genere con la predisposizione di politiche attive dedicate (proposta di legge “Zan”), in discussione presso il Parlamento italiano in queste settimane”. Nel documento il consigliere ricorda che oggi sono 28 gli Stati del Consiglio d’Europa a fornire tutela contro crimini commessi in ragione dell’orientamento sessuale e 20 di essi anche in ragione dell’identità di genere.
Fabio Tosi (Mov5Stelle) ha ribadito il voto favorevole alla mozione e ha contestato la risposta dell’assessore alle Pari opportunità Simona Ferro fornita nella seduta del mattino; Angelo Vaccarezza (Cambiamo con Toti presidente) ha spiegato che sarebbe necessario un dibattito per approfondire la proposta di legge nazionale mentre si è dichiarato a favore dei valori generali da cui la legge nasce e ha chiesto di rinviare la mozione in commissione per riportare in Consiglio un documento condiviso; Claudio Muzio (FI-Liguria Popolare) ha condiviso le posizioni assunte da Vaccarezza e la sua proposta di rinviare la mozione nella commissione competente; Stefano Mai (Lega Liguria-Salvini) ha sostenuto che la proposta di legge oggetto della mozione va in senso opposto alla tutela della libertà in quanto contiene elementi di discrezionalità e ha ricordato le perplessità già emerse sulla proposta di legge nel mondo cattolico; Stefano Balleari (FdI) ha contestato l’impegnativa della mozione, rilevando che la proposta di legge rischia di essere discriminatoria e ne ha chiesto la modifica reinviando il documento in commissione; Alessandro Bozzano (Cambiamo con Toti presidente) ha avanzato un rilievo formale sottolineando che la Regione non ha competenza sulla materia ma, ritenendo comunque importante una riflessione su questi temi, ha chiesto di rinviare la mozione in commissione.
La proposta di rinvio in commissione non è stata accolta dal proponente Gianni Pastorino (Lina condivisa) e si è quindi passati al voto della mozione.

Arcigay è fortemente critica a proposito di alcune dichiarazioni dei consiglieri di maggioranza: <Prendiamo atto con amarezza delle affermazioni deplorevoli rilasciate da alcuni consiglieri regionali liguri. Le notizie riportate dai principali organi di stampa regionale mettono in mostra un quadro preoccupante di disinformazione, viziata dal pregiudizio, sui reali contenuti della legge. Il DDL, approvato dalla Camera dei Deputati lo scorso 4 novembre, estende le protezioni di legge contro le discriminazioni alla comunità LGBTI+ e alle persone disabili. Non introduce quindi nessun reato ideologico, né tantomeno una discriminazione nei confronti delle persone eterosessuali. Dispiace inoltre assistere ad una strumentalizzazione della Legge Regionale antidiscriminazione (n. 52/2009), approvata nel 2009 e presa come punto di forza delle argomentazioni contro il DDL Zan. La Legge Regionale infatti agisce su un altro piano fondamentale, quello del contrasto alle discriminazioni, senza però introdurre specifiche tutele legali per le persone LGBTI+. Ci aspettiamo che i consiglieri di maggioranza rettifichino le loro precedenti affermazioni in quanto scorrette e non rispondenti alla realtà dei fatti. Arcigay Genova e Arcigay Imperia ribadiscono il loro pieno sostegno al progetto di legge Zan e la necessità, ormai non più prorogabile, di una legge che tuteli efficacemente le persone LGBTI+ dall’odio e dalla discriminazione>.

<Mi stupiscono le dichiarazioni di alcuni consiglieri regionali liguri in merito al sostegno alla legge Zan sull’omotransfobia approvata alla Camera a novembre, le trovo frutto del pregiudizio>, dichiara Luca Pastorino, deputato ligure di Leu e segretario di presidenza della Camera, in merito alla mozione presentata da Gianni Pastorino (Linea Condivisa) e respinta in consiglio regionale, mozione che avrebbe impegnato la giunta a sostenere la legge Zan, ora in attesa di essere discussa al Senato.

<La legge, che estende la protezione contro le discriminazioni di genere, è passata alla Camera lo scorso 4 novembre. Mi auguro che il suo iter venga portato avanti da questa legislatura e che il Senato possa approvarla presto>, commenta ancora Pastorino.

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