La Questura avvia il supporto psicologico ai responsabili di condotte violente verso il partner

La legge garantisce al “maltrattante” l’adesione volontaria a un percorso terapeutico di recupero

Operativo da questa mattina il primo “Protocollo contro la violenza di genere”, applicabile sul territorio provinciale e fortemente voluto dal Questore con il coinvolgimento delle associazioni “C.I.P.M. Liguria” e “White Dove Progetto Educazione”, finalizzato a garantire forme di supporto psicologico nei confronti di soggetti che abbiano manifestato disturbi comportamentali nelle relazioni di coppia e condotte violente nei confronti del partner.
La possibilità di usufruire gratuitamente di tali servizi sarà riservata esclusivamente alle persone colpite dalla misura di prevenzione personale dell’ammonimento, sia esso per violenza domestica o per stalking, e consegue agli obblighi normativi previsti dall’art 3 della legge n. 119/2013 con cui in caso di ammonimento da parte del Questore allo stesso competa l’informazione sulla ingiunzione trattamentale ossia sulla possibilità che il maltrattante, volontariamente, si sottoponga ad un percorso terapeutico di recupero.
All’atto della notifica dell’ammonimento la Questura provvederà, attraverso un numero telefonico dedicato, a fissare il primo appuntamento con le associazioni firmatarie che opereranno alternativamente.
L’iniziativa ha visto il diretto coinvolgimento di specialisti del settore, nello specifico di operatori specializzati della Divisione Anticrimine e dei vertici genovesi delle associazioni “C.I.P.M. Liguria” e “White Dove Progetto Educazione”, che si sono confrontati, in più circostanze, sulla possibilità di stipula del Protocollo definendone le procedure e ottenendo le prescritte autorizzazioni ministeriali.
Le associazioni sono realtà fortemente consolidate ed accreditate sul territorio provinciale.
Inoltre, il CIPM risulta già parte di un progetto del Dipartimento di Pubblica Sicurezza orientato in tale settore denominato Protocollo “Zeus”.
Previsti, inoltre, step semestrali di verifica sullo stato di attuazione del Protocollo al fine di poter rimodulare, entro la fine dell’anno, eventuali strategie tese al miglioramento dello stesso.

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