diritti e sociale 

Certosa guarda in alto: una visita tra i murales per sostenere “la Casetta” delle persone senza dimora

Un percorso di circa due ore tra le opere di arte urbana nate con i progetti On the Wall e Pintada. L’iniziativa sostiene “la Casetta”, centro diurno per persone senza dimora della Fondazione Auxilium, con prenotazione obbligatoria e offerta minima

Certosa torna a raccontarsi attraverso i muri, i colori e le grandi opere che hanno trasformato le facciate dei palazzi in una galleria a cielo aperto. È dedicato a “la Casetta”, centro diurno per persone senza dimora della Fondazione Auxilium, l’evento organizzato in collaborazione con i Volontari per l’Auxilium organizzazione di volontariato e con il patrocinio del Comune di Genova, Municipio V Valpolcevera.

L’iniziativa propone una visita guidata tra le opere di arte urbana dei progetti On the Wall e Pintada, nate in un quartiere che nell’estate del 2019 ha accolto artisti di fama internazionale, impalcature, trabattelli e un mese intero di lavoro sulle facciate dei palazzi. In un anno segnato da ferite profonde e da isolamento, Certosa aveva imparato a guardare in alto, seguendo giorno dopo giorno la nascita di immagini, segni, figure e colori destinati a cambiare il paesaggio urbano e il modo stesso di attraversare il quartiere.

Il percorso sarà anche l’occasione per capire da dove nasce l’arte di dipingere sui muri delle città e sui treni, perché per molti artisti sia stata importante la firma, il tag, il segno lasciato nello spazio pubblico, spesso sempre più illeggibile e personale. Dal pennello alla bomboletta, dalla strada ai musei, dalla gang alla crew, dall’illegalità al riconoscimento artistico, fino all’uso commerciale e pubblicitario di linguaggi nati altrove e spesso sottratti alla loro origine, la visita attraverserà la storia e le contraddizioni dell’arte urbana.

Non sarà soltanto un itinerario estetico. Le opere di Certosa permetteranno di parlare anche di ricerca sul territorio, condivisione con gli abitanti, pericoli del lavoro in strada, cultura HipHop, temi spirituali, memoria sociale e riferimenti popolari. Nel racconto entreranno Fabrizio De André, Paolo Villaggio con il suo Fantozzi, Ghali, il ricordo di Willy Monteiro e molti altri rimandi che fanno dei murales non semplici decorazioni, ma manifesti pubblici, stratificazioni di memoria e strumenti di relazione con la comunità.

La visita durerà circa due ore ed è curata da Dalet Tracce di Memoria e Walk the Line. La partecipazione è a numero chiuso, con prenotazione obbligatoria tramite WhatsApp al numero 328.4222168. È prevista un’offerta minima a partire da 20 euro, ridotta a 5 euro fino ai 12 anni. Il ricavato sosterrà “la Casetta”, il centro diurno della Fondazione Auxilium che ogni giorno accoglie e accompagna persone senza dimora.

L’appuntamento unisce quindi arte, quartiere e solidarietà. Da una parte c’è Certosa, con i suoi muri diventati racconto collettivo dopo una stagione difficile; dall’altra ci sono le persone più fragili, per le quali “la Casetta” rappresenta uno spazio di ascolto, presenza e dignità. Guardare i murales diventa così anche un modo per guardare la città da un’altra prospettiva: più alta, più attenta e più umana.


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