Aspi al Comune: “Passerelle A12 non cadute ma trovate a terra”. Campora: “Inaccettabile”

L’assessore Comunale ha risposto a un’interpellanza di Enrico Pignone (Lista Crivello) che ha portato in consiglio comunale le paure dei residenti delle Gavette che vivono sotto il Viadotto Bisagno. Il ministro Paola De Michele aveva proposto e promesso a settembre la ricollocazione dei residenti che abitano sotto il ponte durante i lavori, ma dopo la promessa a favore di telecamera non è stato fatto nulla

Enrico Pignone (Lista Crivello) ha presentato oggi in Consiglio comunale un’interpellanza a proposito delle passerelle cadute dal viadotto Bisagno nei giorni scorsi. Il consigliere ha sottolineato la <mancanza di attenzione sui lavori> da parte di Aspi e quella che lui interpreta come <la mancanza di volontà di rendere sicuro il ponteggio> tanto che <due assi sono cadute per 70 metri>. Pignone ha, infine, spiegato che a suo parere <le persone (che abitano sotto n. d. r.) sono a rischio>.
Ha risposto, sostituendo l’assessore ai lavori pubblici Pietro Piciocchi, l’assessore Matteo Campora. <Il ministro De Micheli ha affermato a settembre, in visita a Genova, che sarebbe stato avviato l’iter per spostare i residenti durante i lavori. Dobbiamo informarci presso il Ministero a che punto è questa proposta che noi tutti condividiamo>. All’epoca il Ministro disse che a farsi carico dei costi sarebbe stata la Società Autostrade.
Campora, poi, ha letto la lettera di risposta di Aspi al Comune che ha immediatamente chiesto spiegazioni per quanto è accaduto. In questa lettera, letta dall’Assessore, la Società autostrade ha affermato che non ci sarebbe stato alcun crollo, ma che le due pedane sarebbero state semplicemente ritrovate tra le pile 3 e 4, nel bosco sottostante. <È inaccettabile – ha commentato Campora -. Altri tre elementi sono stati trovati nelle reti di protezione, ha fatto sapere l’azienda che ha scritto che non ci sono stati danneggiamenti. Per fortuna, dico io. L’Amministrazione ha chiesto ulteriori spiegazioni perché come Comune riteniamo inaccettabili quelle fornite. Auspichiamo che il processo annunciato dal Ministro a settembre possa andare avanti>.

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