Il cappellano del lavoro Moretti: “I rider, nuove povertà emergono”

Il parroco della chiesa di Santa Zita: <Nel prossimo futuro gli eccellenti si sceglieranno il lavoro e saranno pagati profumatamente, mentre i normali, vivranno di redditi di assistenza. La Politica intervenga rapidamente!>

<Nuove povertà emergono. Lavoratori sfruttati perché precari, sottopagati e trattati con forme di neo schiavismo. Nel prossimo futuro gli eccellenti si sceglieranno il lavoro e saranno pagati profumatamente, mentre i normali, vivranno di redditi di assistenza. La Politica intervenga rapidamente!>
Questo è il messaggio pubblicato sulla sua pagina Facebook da don Massimiliano Moretti, parroco della chiesa di Santa Zita e cappellano del lavoro. L’immagine con cui correda il post è quella di un rider, una delle categorie di lavoro emergente, che però è lavoro precario e pagato pochissimo. Chi lavora in questo modo non può avere i soldi necessari a mantenere una famiglia e dei figli né per provvedere alle sue stesse esigenze primarie. Alcuni di questi mangiano già alle mense caritatevoli mentre consegnano cibi spesso di grandi marchi o di prestigiosi ristoranti nelle case dei genovesi. Impossibile per loro, con emolumenti di appena ualche centinaio di euro, mantenersi una casa.

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