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Ansaldi: “Rt superiore a 1,02, rischio elevato per l’impatto sugli ospedali”

Il sub commissario Alisa, responsabile della Prevenzione: <Siamo in giallo, come prevede il decreto, perché l'”indice di confidenza è inferiore a 1>

Al momento del calcolo dei dati avevamo il 35% dei posti letto occupati da malati Covid in terapia intensiva e il 42 in media intensità. I limiti sono, rispettivamente, 30% e 40%. Oggi l’occupazione della terapia intensiva è scesa al 31 mentre resta stabile l’occupazione dei reparti in media intensità.
Perché, nonostante questo, siamo in zona gialla: <Siamo in area gialla perché il decreto prende in considerazione il limite inferiore dell’intervallo di confidenza, che è 0,95, quindi inferiore a uno – ha detto il sub commissario e responsabile prevenzione Alisa Filippo Ansaldi -. Dobbiamo prestare attenzione alle misure di prevenzione perché abbiamo ancora un impatto elevato sulle strutture ospedaliere>.

<Il nostro indice Rt è pari a 1,02 – ha spiegato Ansaldi – superiore rispetto a quello che si era registrato a ottobre, ma con una migliore capacità di controllo. La pressione sul nostro sistema sanitario è consistente, abbiamo il 31% dei posti letto occupati in terapia intensiva e il 42% di occupazione in area medica. Da alcune settimane la curva di incidenza è costante, con una tendenza all’aumento, con 2 casi positivi al giorno in regione su 10.000 abitanti. In pratica abbiamo assistito a un Rt aumentato dalla fine dell’estate, sceso a fine ottobre e rialzato dopo le feste>. Ansaldi ha sottolineato “l’importanza di prestare grande attenzione alle misure di distanziamento sociale per via dell’impatto elevato sulle strutture sanitarie”.

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