Iss, Liguria a Rt 1,07 e rischio moderato, ma non siamo nelle 3 regioni più critiche

Corrette le indicazioni che erano presenti nella bozza del rapporto settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità: 8 le regioni a rischio moderato, tra cui – appunto – la Liguria: le misure post feste potrebbero limitarsi a una momentanea zona gialla. Più problematica la situazione di Valle d’Aosta, Veneto ed Emilia Romagna, che rischiano la zona arancione (rischio moderato, ma con probabilità di peggioramento). Come noi, invece, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, provincia autonoma di Trento, Puglia

Secondo l’Istituto superiore di Sanità la Liguria non ci sono focolai in atto e le probabilità di superamento delle soglie critiche dell’occupazione dei posti letto mantenendo invariata la possibilità sono piuttosto basse, anche se l’analisi dei dati ha messo in luce un attuale sovraccarico delle strutture di media intensità, probabilmente per le mancate dimissioni dagli ospedali nei giorni festivi, circostanza denunciata dallo stesso presidente Giovanni Toti.
La Liguria è tra le 8 regioni a rischio moderato nella classificazione complessiva. Altre 3 hanno rischio moderato, ma con concreta possibilità di peggioramento: (Valle d’Aosta, Veneto ed Emilia Romagna).

Da una valutazione del capo del dipartimento di Prevenzione della Liguria Filippo Ansaldi il nostro rischio complessivo è, appunto, “moderato”. L’R(t) puntuale di ISS si riferisce a più di 10 giorni fa. Abbiamo da 10 giorni un R(t) stimato intorno a 1.

Questi i dati illustrati oggi dal presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro.

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