Tamponi lenti e interi turni in quarantena, il Sap ottiene test rapidi, ma non solo la Polizia è al palo

La lentezza dei test rischia di mettere fuori gioco anche le Polizie locali di tutta la regione, uffici pubblici e aziende private, anche quelle che le misure anti Covid non costringono alla chiusura. È quindi causa di calo dei controlli di sicurezza (paradossalmente anche quelli anti Covid), dei servizi e ostacolo per le aziende in questo momento di grave crisi in cui le imprese non possono permettersi di sopportare, oltre a tutto il resto, le conseguenze dei tempi lunghi della sanità regionale per i tamponi

<Le Forze di Polizia, in questi tempi di grave emergenza, sono state impegnate in misura massiccia e in prima linea nella difesa dei diritti e della sicurezza dei cittadini, specialmente nelle fasi iniziali della crisi, vigilando costantemente sul rispetto delle prescrizioni e delle norme sul contenimento della pandemia – dicono al Sap -. Oggi, sebbene siano stati superati i problemi iniziali, come la disponibilità di mascherine, si affacciano ulteriori problemi legati alla disponibilità ed effettività di sottoporre i colleghi al test Covid attraverso il tampone. I poliziotti vengono spesso in contatto, a causa della specificità della professione che svolgono, con molteplici soggetti, nelle più disparate situazioni. Se tra questi vi fosse un soggetto positivo, potrebbe accadere, “come purtroppo è accaduto nei giorni scorsi”, che interi turni di servizio vengano posti in isolamento fiduciario in attesa di essere sottoposti al test, che normalmente avviene in tempi medio lunghi. Ciò comporterebbe l’assenza dal servizio di numerosi poliziotti e questo, a causa degli organici ridotti dai tagli più volte denunciati, avrebbe quale conseguenza la contrazione del servizio oggi difficilmente compensabile e sostenibile, specialmente in questo momento difficile, dove la criminalità ha iniziato ad occupare l’intero territorio Ligure, con truffe, furti anche in negozi ed abitazioni e qualche rapina>.

<Per questi motivi – proseguono al Sindacato -, abbiamo voluto incontrare in videoconferenza il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. L’incontro è avvenuto ieri pomeriggio, presenti per la Regione Liguria anche il commissario straordinario Walter Locatelli, mentre per il Sap c’erano il segretario regionale Salvatore Marino e il segretario provinciale di Genova Giacomo Gragnano. Ai rappresentanti della Regione, sono state delineate le enormi difficoltà che stanno attanagliando la Polizia di Stato in Liguria, riguardo l’attuale emergenza sanitaria, ed in particolar modo la mancanza di tamponi molecolari e di vaccini antinfluenzali. Toti, riconoscendo alla Polizia di Stato un ruolo importantissimo specialmente in questo momento particolare, ha assicurato la fornitura alle Questure sin da subito di un congruo numero di tamponi molecolari, e nelle settimane successive di vaccini. Questo risultato è un chiaro segnale dell’efficienza del sistema della sicurezza che passa anche attraverso la sinergia con tutti i soggetti Istituzionali deputati alla gestione della sanità pubblica, che evita un iter burocratico lungo, a vantaggio soprattutto dell’operatività e l’efficienza della macchina della sicurezza, oggi indispensabile per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica>.

Il problema manifestato è reale e l’accordo trovato è fondamentale per i lavoratori della Polizia e per il servizio stesso ai cittadini. I lunghi tempi per l’esecuzione dei tamponi, però, non mettono in ginocchio per mancanza di personale solo la Polizia. Un caso è quello che abbiamo affrontato per quanto riguarda le consegne di Sda: 14 i positivi asintomatici individuati attraverso lo screening aziendale chiesto e ottenuto dai sindacati a maggior tutela dei lavoratori. Il tracciamento ha messo fuori gioco interi turni. Allo stesso modo ci sono molti servizi e molte aziende costretti al palo per la lentezza dei test denunciata da centinaia di persone anche sui social. Interessanti e molteplici le testimonianze che si possono leggere sul gruppo Facebook di auto aiuto Covid19 Genova / Testimonianze – Azioni – Soluzioni
La Liguria, che la scorsa settimana aveva recuperato una misera posizione rispetto alla classifica dei tamponi procapite (ne avevamo dato conto), a ieri ne ha perse 2, precipitando in 12ª posizione.

Fonte: ministero della Salute, elaborazione CovidGuard

La Regione punta sui test rapidi che permettono di stabilire la non negatività e fanno una prima scrematura portando ai test molecolari solo, appunto, i non negativi. Molti i punti che si stanno aprendo sul territorio e questa è una cosa positiva. Curioso, però, che si sia accontentato un comitato cittadino di quartiere che ha insistentemente chiesto e ottenuto lo spostamento del punto tamponi della Commenda, punto che finisce in un’altra zona del centro storico dove forse i cittadini con maggiore senso della comunità eviteranno di recitare il consueto rosario del “not in my garden”. Questo sta costando una pausa di 2 giorni del servizio e circa 400 tamponi rapidi in meno. Il che si aggiunge alla chiusura di tutti i punti per i test rapidi nel fine settimana, quando rallentano moltissimo anche i tamponi molecolari in un momento in cui, anche secondo molti esperti, la tracciatura è fuori controllo e la Liguria scivola in zona arancione da stanotte a mezzanotte. La domanda è: possiamo permetterci tutto questo?

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