Enti Pubblici e Politica regione 

Oltre 28mila firme su Change in meno di 2 giorni per chiedere a Toti le dimissioni

Intanto i sindacati chiedono <subito un incontro con il Presidente per le azioni a favore della popolazione anziana>

La petizione è stata lanciata sulla piattaforma “Change” da “Matteo A.” che non si firma per intero e si definisce <Un cittadino ligure, un cittadino italiano, un cittadino del mondo>

<A seguito delle dichiarazioni rilasciate tramite Twitter in data 01/11/2020, dal Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti nelle quali si esternava che “le persone, in quanto anziani e grandi anziani, non sono indispensabili“ si richiedono le dimissioni in quanto palesemente non capace di governare e rappresentare la regione con la percentuale di anziani più alta d’Europa>. Questo il testo della petizione che, al momento in cui scriviamo (martedì 3 novembre alle 21:10) ha raccolto 28.452 firme.
Facile immaginare che la petizione abbia viaggiato anche via chat.

Toti si era scusato per il Tweet che ha spiegato essere stato sintetizzato in maniera erronea da un suo collaboratore e ha aggiunto che l’intenzione era quella di spiegare che i “grandi anziani”, sopra gli 80 anni, che sono la maggior parte delle vittime del Covid, vanno tutelati. Da un paio di giorni sulle sue bacheche social spiega il motivo di questa sua presa di posizione con dati e con le iniziative prese da altri Paesi.

Intanto, Cgil, Cisl, Uil Liguria insieme alle rispettive categorie sindacali dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp, hanno chiesto un incontro urgente al Presidente della Regione. <Al di là del contributo alla vita ed al benessere della società che ogni generazione apporta e che non dovrebbe mai essere messo in dubbio, i sindacati intendono chiedere al Presidente quali siano le azioni che sono state messe in pratica per proteggere la generazione che ricomprende le persone over 65: stato degli accordi con i medici di famiglia, medicina territoriale, assistenza domiciliare, percorsi sanitari specifici per i cronici, monitoraggio di ospiti e lavoratori delle strutture pubbliche e private, informazioni e comunicazioni continue alle famiglie, campagna vaccinale antinfluenzale, sono solo alcuni dei temi sui quali il Presidente e il precedente Assessore si sarebbero dovuti impegnare di più – dicono Federico Vesigna, segretario generale Cgil Liguria, Bruno Sciaccaluga segretario generale Spi Cgil Liguria, Luca Maestripieri, segretario generale Cisl Liguria, Sergio Migliorini, segretario generale Fnp Cisl Liguria, Mario Ghini, segretario generale Uil Liguria e Alba Lizzambri, segretaria generale Uil Pensionati Liguria -. Agire o non agire in tal senso fa la differenza tra proteggere le persone o al contrario isolarle. È indispensabile agire in fretta e avere gli stessi obiettivi. È l’insieme delle azioni di prevenzione e tutela a garantire una vita dignitosa a questa fascia di popolazione, limitando al massimo il rischio del contagio e senza rischiare di confinare o lasciare al loro destino gli anziani. Vista l’urgenza e la delicatezza del tema, Cgil Cisl Uil confederali e di categoria ritengono che una convocazione in tempi rapidi sia quanto mai opportuna>.



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