Manifestazioni Covid, anche a Genova scoppia la violenza

Alle ore 20,15 il corteo contro le misure del Dpcm Covid 19 ha imboccato via XX Settembre. È incominciato un lancio di bottiglie verso le saracinesche dei negozi. Ci sono stati atti di vandalismo e danneggiamenti di vario genere. Rovesciati alcuni cassonetti

È evidente che gli autori delle violenze non sono i commercianti che erano soltanto una parte dei 500 riuniti in piazza questa sera. Un gruppo di Ultras, ragazzi molto giovani e a volto coperto, si era staccata dalla manifestazione salendo verso via Roma, con lancio di petardi e fumogeni e assalto a un’auto della Polizia locale. È stato necessario chiudere piazza Corvetto. Poi il blitz in via XX. Infine, i violenti sono stati dispersi dalla polizia, ma parte dei casseur, si è riversata nella parte est del centro storico dove sta facendo danni e tirando fuori la spazzatura dai magazzini Amiu. Sotto: i casseur in via delle Grazie.

Uno dei “sabaudi” sfasciati dal gruppo di violenti
(Foto di Riccardo, piazza San Giorgio)

Il gruppo è poi risalito verso una piazza delle Erbe con i locali chiusi dove hanno messo in atto un lancio di bottiglie (le poche che hanno trovato nei cassonetti, visto che i locali sono chiusi) per poi salire in salita del Prione verso Porta Soprana. Uno di loro, maneggiando i cocci, si è anche ferito a una mano.
Mentre i facinorosi passavano in centro storico i cittadini si affacciavano alle finestre per gridare loro di andarsene e minacciando di scendere ad affrontarli.
Le forze dell’ordine in assetto antisommossa presidia alcuni varchi di accesso alla zona.

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