ArcelorMittal chiede di nuovo la cassa integrazione per quasi tutti i dipendenti genovesi

La Fiom Cgil: <Ennesimo atto di disimpegno dell’Azienda sullo stabilimento di Genova Cornigliano che segue settimane in cui la rappresentanza sindacale unitaria è costretta ad intraprendere continue azioni a tutela della sicurezza dei dipendenti>

Nella giornata di ieri è pervenuto alle Segreterie Sindacali di Fim Fiom Uilm Genova da parte di ArcelorMittal l’annuncio di una nuova procedura di cassa integrazione ordinaria con decorrenza 16 novembre per un periodo di 13 settimane che potrà interessare sino ad un massimo di circa 995 dipendenti, praticamente l’intero organico presente oggi a Genova.

<Oltre alle sollecitazioni per il rispetto e l’applicazione delle correnti norme di sicurezza sul lavoro – continuano alla Fiom -, la rsu deve continuamente riprendere l’Azienda che spesso dimentica di comprare le forniture per la sanificazione da Covid-19 o di pagare le ditte che fanno questo servizio. La rsu ha già notificato questa situazione alla Asl la quale dovrebbe procedere con dei controlli. E’ una situazione molto complicata che deriva anche dallo stallo nelle trattative tra ArcelorMittal e Governo: per la Fiom Cgil nessun posto di lavoro dovrà essere messo in discussione, né tra i circa mille dipendenti diretti, né negli oltre 250 attualmente impegnati nei lavori di pubblica utilità>.

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