Morassi, moglie e marito si abbracciano per scambiarsi droga
Ma il gesto “di affetto” durante il colloqui in carcere, in realtà finalizzato a commettere un reato, è stato scoperto dalla Polizia Penitenziaria che ha denunciato la donna. Lo rende noto Fabio Pagani di Uil Pa Polizia Penitenziaria
<Una donna di circa 45 anni, con precedenti penali, moglie di un detenuto, B.G., ristretto in 5ª sezione, è stata colta in flagranza nella sala colloqui nell’atto di passare al marito una siringa monouso per insulinici, diversi involucri di sostanza stupefacente e un caricabatterie per cellulari. La Polizia Penitenziaria, nel frattempo, ha rinvenuto all’interno della camera del detenuto un cellulare e due batterie e ulteriore sostanza stupefacente>. Ne dà notizia Fabio Pagani, segretario regionale della Uil Pa Penitenziari . La signora ha confessato ed è stata denunciata a piede libero.
<Per contrastare il fenomeno dell’introduzione in carcere di sostanze proibite il comandante ed i poliziotti penitenziari di Marassi si sobbarcano un surplus di lavoro, in presenza di gravi carenze organiche e in piena emergenza Covid-19 – dice Pagani -. La Uil Pa Penitenziari ha da tempo lanciato l’allarme sull’impossibilità da parte del personale di controllare e frenare i traffici di sostanze stupefacenti e di psicofarmaci. Quando ci riferiamo alle criticità che derivano dal continuo depauperamento degli organici della Polizia penitenziaria, non ci riferiamo solo all’impossibilità per gli agenti di garantire una adeguata sorveglianza ai detenuti, ma anche all’impossibilità di contrastare con efficacia sistematica il traffico di stupefacenti, di psicofarmaci o di altri oggetti non consentiti come i telefonini o altro. È evidente come l’introduzione di oggetti e/o sostanze proibite all’interno dei penitenziari non solo alimenta loschi affari, ma contribuisce anche alla spirale di morte in carcere . Inoltre, la carenza degli organici impedisce di articolare servizi di prevenzione e controllo sistematici ed efficaci. Ne deriva che l’introduzione di oggetti e sostanze vietate è contrastata solo attraverso iniziative sporadiche e non strutturate o rimesse esclusivamente alla competenza ed alla professionalità del personale che, evidentemente, in queste condizioni non può fare più di tanto>.


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