Ghetto, lo sfogo di una residente: «Aria irrespirabile»

La donna, insegnante universitaria, spiega che per la puzza della spazzatura gettata in strada è impossibile tenere aperte le finestre. Solo ieri Amiu ha sgomberato i rifiuti e oggi è peggio di prima. All’angolo c’è un magazzino Amiu accessibile solo con tessera, ma tra quelli che la tessera non la hanno perché non sono residenti e quelli che la hanno, ma non fanno la fatica di usarla, la piazza diventa una discarica. Sarebbe inutile anche un piantonamento fisso h24: la spazzatura sarebbe gettata in un angolo poco distante. Allora, che fare?

<7 del mattino di una domenica calda d’agosto, l’odore è irrespirabile, le finestre devono rimanere chiuse – dice Laure Bianchini -. Genova, centro turistico, piazza Don Gallo: discarica a cielo aperto, come sempre. Hanno ripulito tutto ieri sera alle 22, ecco 8 ore dopo. E non solo oggi, tutti i giorni. A questo scempio partecipano tutti, non solo una categoria di persone, fidatevi. Dicono che Genova è bella, ci vivo da 30 anni, l’ho sempre trovata interessante, ma lasciatevelo dire, bella è un’altra cosa>.

Pulizia di Amiu alle 22, pulizia anche alle 7. Ma non basta. Tra l’altro, servono a poco anche le telecamere: qui la spazzatura viene gettata “a piedi” e non con veicoli di cui è possibile prendere la targa per risalire ai responsabili. Ogni indagine fatta solo sui volti sarebbe lunga e dall’esito non certo. E gli abbandoni sono decine ogni giorno. Le sanzioni ci sono e non sono poche (pochi giorni fa l’indagine ha portato a una pesante sanzione per lo smaltimento di un intero arredamento), ma stare dietro a un esercito di zozzoni è praticamente impossibile.

A gettare la spazzatura sono gli stranieri irregolari, gli “invisibili”, che la tessera del magazzino non possono averla, ma anche i cittadini italiani che la hanno e non la usano per la spazzatura normale e non vogliono essere riconosciuti quando gettano ingombranti che non dovrebbero finire nell’ecopunto (dove le telecamere ci sono).

Due giorni fa Amiu e Municipio hanno tentato il primo esperimento di ecovan.

<Oggi pomeriggio assieme ad Amiu in piazza del Campo per la sperimentazione di un ecovan per il ritiro dei rifiuti ingombranti per contrastare il loro abbandono indiscriminato – ha scritto sulla sua bacheca Facebook l’assessore municipale del Centro Est Andrea Grasso -. Una scelta che abbiamo condiviso, unitamente alla presenza di informatori ambientali presso l’ecopunto nonché itinerante con le attività commerciali nei giorni scorsi>.

Forse serve una presenza frequente dell’ecovan, proprio in piazza Don Gallo. Ma davvero si riuscirebbe a incidere sul fenomeno? Ad essere gettata in mezzo alla strada è spesso anche la spazzatura comune. Tra l’altro, nel centro storico il ritiro Amiu degli ingombranti è gratuito: se si portano i pezzi al piano terra. Quanti usano questo servizio?

Forse, in zona, l’unica soluzione possibile è un magazzino aperto a tutti e presidiato da operatori Amiu h24 in cui chiunque possa portare anche gli ingombranti.

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